Cotronei, mensa e scuolabus per gli alunni disabili: «Nessun diritto negato»
Il Comune replica alla minoranza: «Il Consiglio non è stato convocato per motivi di salute del presidente Scarpino. I servizi sono già gratuiti»
CROTONE “L’amministrazione comunale di Cotronei respinge con fermezza le accuse della minoranza sulla mancata convocazione del Consiglio comunale – si legge in una nota del Comune – per discutere dell’esenzione dal pagamento dei servizi di mensa e scuolabus per gli alunni con disabilità. Ancora una volta si deformano i fatti per mettere in cattiva luce l’amministrazione in carica, senza scrupoli e senza freni, persino su una questione delicata come la tutela delle persone più fragili. I fatti sono ben documentati. Il presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Scarpino, ha comunicato personalmente ai capigruppo Salvatore Chimento ed Elisabetta Fragale l’impossibilità di convocare la seduta nei termini previsti, per motivi personali di salute. Entrambi avevano manifestato disponibilità a una convocazione successiva. Nonostante ciò, la minoranza ha scelto di rivolgersi alla stampa e al Prefetto, anziché proseguire il confronto istituzionale. Soprattutto, è falso sostenere che il rinvio della seduta abbia negato diritti agli alunni con disabilità. I servizi di mensa e scuolabus oggetto della richiesta consiliare sono già erogati gratuitamente agli aventi diritto, previa verifica dei requisiti da parte degli uffici competenti e dei servizi sociali. L’amministrazione comunale, inoltre, ha rafforzato quest’anno gli interventi a favore delle persone con disabilità, con maggiori risorse e un ampliamento dei servizi. Le iniziative sono consultabili anche attraverso i canali istituzionali dell’Ente. La verità non può essere alterata a convenienza e le persone con disabilità e le loro famiglie meritano il massimo rispetto. Trasformare un rinvio motivato e comunicato in una presunta negazione di diritti è un’operazione politica grave, che alimenta allarmismi ingiustificati. Il confronto democratico non può prescindere dalla serietà, dalla correttezza e dalla ricostruzione dei fatti. La minoranza il diritto di esercitare le proprie prerogative, ma dovrebbe avere anche il dovere di rispettare la verità e la sensibilità delle famiglie. Soprattutto su questi temi, ogni forma di propaganda politica è deprecabile”.
