Disabilità gravissima, al via avvisi pubblici per assegni di cura
“Le risorse ci sono e nessuno resterà escluso o privo di tutele”, è quanto afferma l’assessora regionale al Welfare, Pasqualina Straface
CATANZARO “Entra nella fase di piena operatività su tutto il territorio calabrese l‘intervento a sostegno delle persone in condizione di disabilità gravissima e dei loro nuclei familiari. Gli Ambiti territoriali sociali (Ats) della Calabria stanno completando in questi giorni la pubblicazione degli avvisi pubblici che consentono di richiedere l’assegno di cura, il contributo economico mensile erogato per dodici mensilità e destinato a garantire l’assistenza diretta al domicilio“. Lo rende noto la Regione in un comunicato. La misura si avvale di una dotazione finanziaria di 14,78 milioni di euro, a valere sul Fondo nazionale per le non autosufficienze, che la Regione Calabria ha già integralmente trasferito agli Ambiti con il decreto dello scorso giugno. Contestualmente, a luglio, la Regione ha fornito agli uffici territoriali le linee guida operative e un modello uniforme di avviso pubblico, garantendo così criteri omogenei, parità di trattamento e tempi certi d’accesso in tutti i Comuni calabresi. “Voglio inviare un messaggio di assoluta serenità a tutte le famiglie e ai caregiver della nostra regione – afferma l’assessora regionale al Welfare, Pasqualina Straface – le risorse ci sono, sono già nella disponibilità dei territori e nessuno resterà escluso o privo di tutele. Garantire vicinanza, dignità e continuità assistenziale a chi vive condizioni di estrema fragilità è un impegno quotidiano e prioritario del Governo regionale. Sappiamo bene quanto l’attesa possa pesare sui nuclei familiari, ed è per questo che la Regione non si è limitata a trasferire per tempo i fondi necessari, ma ha lavorato fianco a fianco con gli Ambiti territoriali, fornendo uno schema di avviso unico per agevolare il loro lavoro, superare i ritardi burocratici e assicurare la stessa velocità di risposta da Nord a Sud della Calabria. Offriamo uno strumento concreto che riconosce il valore fondamentale del lavoro di cura svolto a casa, affiancando i cittadini con procedure semplici, trasparenti e prive di appesantimenti contabili“. L’assegno di cura si rivolge alle persone con disabilità gravissima (a titolo esemplificativo, affetti da Sla, gravi forme di demenza o in condizioni di dipendenza vitale con necessità di assistenza continuativa nelle 24 ore) titolari di invalidità civile al 100% con indennità di accompagnamento. La soglia economica di accesso è stata fissata con parametri ampi, con un Isee sociosanitario fino a 50.000 euro, che sale a 65.000 euro in presenza di beneficiari minorenni. “Il parametro Isee non esclude dal diritto, ma serve unicamente a graduare l’importo del contributo” è scritto nella nota. L’ammontare mensile dell’assegno è parametrato all’intensità del bisogno assistenziale, prevedendo un contributo fino a 1.000 euro al mese nei casi di dipendenza vitale con assistenza continua nelle 24 ore e un importo di 600 euro al mese per le altre condizioni di disabilità gravissima. L’assegno è finalizzato alla copertura dei costi per assistenti personali con regolare contratto o per servizi forniti da enti accreditati. Per non gravare sulle famiglie, le modalità di rendicontazione sono state semplificate.
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