Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 10:31
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 3 minuti
Cambia colore:
 

il punto

Regione, l’agenda del centrodestra tra Giunta e Consiglio. Sul tavolo il dossier delle nomine

Sul piano politico la maggioranza di Occhiuto si mostra sempre compatta. In vista alcune scelte nel sottogoverno che potrebbero sistemare un po’ di cose

Pubblicato il: 08/10/2026 – 10:30
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo

LAMEZIA TERME L’ultima seduta del Consiglio regionale, al tirar delle somme, è filata abbastanza liscia. Per la maggioranza di centrodestra la “ripartenza” dopo la lunga pausa estiva e le “Suppletive” di Reggio Calabria, con il loro inatteso “carico” da test nazionale, si è snodata secondo le previsioni. L’abrogazione in prima lettura della modifica statutaria sui sottosegretari e sull’ampliamento del numero degli assessori era praticamente un atto quasi “dovuto” sul piano politico: lo sforzo, soprattutto del presidente della Regione e leader della coalizione Roberto Occhiuto, era quello di farla passare come un gesto di responsabilità – il risparmio di 7 milioni per il referendum in favore del contrasto al caro carburante – e lo sforzo alla fine è stato ripagato in aula con una tenuta complessiva dello schieramento di governo. Sul tavolo resta la questione del “peso” di Futuro nazionale e il neo vannacciano Domenico Giannetta un piccolo messaggio l’ha inviato con l’astensione su una pratica comunque di routine, ma sul piano numerico il centrodestra non ha problemi di sorta. Né – dicono dalla maggioranza – ce ne sono sul piano politico. L’allargamento della Giunta annunciato dallo stesso Occhiuto praticamente all’inizio della legislatura era atteso soprattutto da Lega e noi Moderati ma adesso giocoforza è rinviato a tempi migliori e più propizi (si attende la pronuncia del 15 ottobre del Consiglio di Stato sul referendum e la seconda lettura dell’abrogazione tra minimo due mesi). E tuttavia nessuno, almeno pubblicamente, attribuisce alcunché al governatore, in considerazione del fatto che lo slittamento del “rimpastino” non nasce da dinamiche e tensioni politiche ma da questioni per così dire giuridiche.

Il dossier delle nomine

Sempre fonti della maggioranza comunque parlano di un imminente incontro tra lo stesso Occhiuto e i segretari regionali dei partiti del centrodestra, con l’obiettivo di tirare le fila e le somme ma anche le prospettive per il futuro, comunque intenso e impegnativo, anche sul piano elettorale (il 2027 è l’anno delle Politiche ma anche di Amministrative delicate in città come Catanzaro e Cosenza), fermo restando che il timing di tutte le decisioni è sempre e solo nelle mani di Occhiuto. Intanto, a quanto filtra da fonti qualificate, nei prossimi giorni o nelle prossime settimane potrebbe aprirsi il dossier delle nomine in alcune partecipate e/o enti para e sub-regionali come Fincalabra, Arpal, Aterp e quelle di competenza del Consiglio regionale ma ora nella disponibilità del presidente Salvatore Cirillo in virtù dei poteri sostitutivi. Potrebbe essere l’occasione anche – spiegano dal centrodestra – per “compensare” in parte Lega e Noi Moderati per l’attesa dell’ingresso dei rispettivi assessori in Giunta. (a. cant.)

Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato

Argomenti
Categorie collegate

x

x