Reggio Calabria, insegue la moglie in auto, la minaccia di morte e l’aggredisce: arrestato
L’uomo avrebbe afferrato la donna per il collo dopo averla costretta a fermarsi. Alla scena avrebbe assistito anche il figlio minorenne. Disposti i domiciliari con braccialetto elettronico
REGGIO CALABRIA Avrebbe inseguito la moglie in auto, insultandola e minacciandola ripetutamente di morte, fino a costringerla a fermarsi e ad aggredirla fisicamente. Per questo un uomo è stato arrestato dalla Polizia di Stato a Reggio Calabria, con le accuse di maltrattamenti contro familiari e atti persecutori. L’intervento è scattato nei giorni scorsi, dopo una richiesta di aiuto giunta alla Sala operativa della Questura per un’aggressione avvenuta nella zona sud della città. Secondo quanto ricostruito dagli agenti delle Volanti, la donna si trovava a bordo della propria auto insieme alla sorella quando è stata raggiunta dal marito. L’uomo avrebbe iniziato a seguirla, rivolgendole insulti e ripetute minacce di morte, anche attraverso alcune videochiamate. Dopo averla costretta a interrompere la marcia, sarebbe sceso dalla propria vettura e avrebbe colpito con alcuni calci l’auto della moglie, per poi scagliarsi contro di lei, afferrandola per il collo e continuando a minacciarla. Alla scena avrebbe assistito anche il figlio minorenne della coppia, che si trovava nell’auto condotta dal padre. La situazione sarebbe ulteriormente degenerata con l’arrivo del padre della donna, intervenuto per difendere la figlia. Anche nei suoi confronti il genero avrebbe rivolto insulti e minacce.
Le vessazioni e il controllo degli spostamenti
Gli approfondimenti investigativi hanno consentito di ricostruire un quadro più ampio di presunti comportamenti vessatori e persecutori che si sarebbero protratti nel tempo, anche alla presenza dei figli minorenni. In particolare, negli ultimi mesi l’uomo avrebbe manifestato atteggiamenti sempre più insistenti di gelosia e controllo nei confronti della moglie, sottoponendola a frequenti telefonate e videochiamate per verificare i suoi spostamenti e le persone frequentate. In alcune occasioni l’avrebbe inoltre raggiunta presso l’abitazione dei familiari e nei pressi del luogo di lavoro. Alla luce degli elementi raccolti, l’uomo è stato arrestato per maltrattamenti contro familiari e atti persecutori e posto a disposizione dell’autorità giudiziaria, che ha disposto nei suoi confronti gli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico. (redazione@corrierecal.it)
Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato
