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“schermaglie” centriste

«Sei uno spreco di intelligenza». «E tu sei un esule in patria». Tra Occhiuto e Renzi sono (ancora) “colpi di fioretto”

Il vicesegretario di Forza Italia e il leader di Italia Viva-Casa Riformista si lanciano messaggi anche alla festa del “Foglio” a Firenze

Pubblicato il: 10/10/2026 – 20:43
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LAMEZIA TERME «Ho una grandissima stima di te» ma «sei uno dei più grandi sprechi di intelligenza». E tu sei «un esule in patria…». Ancora scintille tra due big che si contendono da fronti contrapposti un’area decisiva nello scacchiere politico – quella centrisra, moderata, liberale e riformista – e che in realtà sono molto più vicini di quanto si possa credere. Alla festa del “Foglio” a Firenze, a occupare la scena, in momenti diversi, sono il governatore della Calabria, Roberto Occhiuto, uno dei leader di Forza Italia, e Matteo Renzi, l’ex premier oggi leader di Italia Viva-Casa Riformista, una delle “gambe” del centrosinistra. Da alcuni giorni Occhiuto e Renzi si scambiano messaggi sul filo dell’ironia, ma di un’ironia anche maliziosa, come si conviene a chi viene in realtà da una stessa matrice. Solo che al momento le distanze sembrano incolmabili: i reciproci inviti a cambiare collocazione – quello di Occhiuto per un Renzi nel centrodestra e quello di Renzi per un Occhiuto nel centrosinistra – sono respinti al mittente con eleganza, a colpi di fioretto (che è comunque un’arma…).

La schermaglia

«Ho una grandissima stima di Matteo Renzi, è uno dei più grandi sprechi di intelligenza della politica italiana degli ultimi vent’anni, perché ha abusato della sua intelligenza. Se non avesse fatto il sindaco del Pd a Firenze, sarebbe stato probabilmente un ottimo leader del centrodestra»: così Occhiuto secondo quanto riporta l’agenzia Adnkronos. «Mi piacerebbe che i riformisti liberali stessero tutti nel centrodestra, perché così lo migliorerebbero e lo renderebbero ancora più consapevole di sé, senza la necessità di inseguire i populismi. Anche Carlo Calenda: io me li prenderei tutti, perché più riformisti liberali ci sono nel centrodestra, meglio è», aggiunge il viccesegretario di Forza Italia. «Nel campo largo i riformisti sono visti come reietti, perché le leadership sono ormai profondamente radicate nella parte estrema di quel campo. È singolare che Renzi, che deve ancora ottenere il certificato di residenza nel campo largo, possa invitare noi ad andare dall’altra parte», conclude Occhiuto.  A distanza di un’oretta ecco Renzi, che peraltro gioca “in casa” (la festa del “Foglio” è a Palazzo Vecchio a Firenze): «Sono felice – dice Renzi secondo quanto riporta l’agenzia Ansa – che il mio amico Occhiuto sia a Firenze. Il certificato di residenza ce l’ho in questo palazzo, in questa città. Occhiuto sa benissimo che se c’è il centrosinistra vero con il mondo dei riformisti noi diventiamo attrattivi verso Forza Italia. Occhiuto è un ragazzo intelligente, sa come funziona: sa benissimo che la sua unica speranza di vincere le elezioni è cercare di dividere il centrosinistra e di far mettere dei veti contro di noi». E infine: «Occhiuto – conclude Renzi – è un esule in patria, a proposito di certificati di residenza. Non è che le idee di Occhiuto non stanno nel centrodestra, non gliele fanno dire in Forza Italia. E’ evidente che i parlamentari di Forza Italia non verranno con noi, ma con questa legge elettorale tanti portatori di voti anche al Centro Sud stanno capendo che in Forza Italia non c’è trippa per gatti e se decideranno di spostarsi in Casa Riformista saranno decisivi per la vittoria del centrosinistra». A quando la prossima “schermaglia”? (a. c.)

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