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L’appello

Graduatorie regionali, gli idonei del concorso 54 posti: “Chiediamo una proroga di 24 mesi”

Alla vigilia della nuova seduta della Prima Commissione del Consiglio Regionale, in programma martedì 13 ottobre

Pubblicato il: 11/10/2026 – 7:50
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REGGIO CALABRIA Alla vigilia della nuova seduta della Prima Commissione del Consiglio Regionale, in programma martedì 13 ottobre, il Gruppo Idonei al Concorso di 54 posti della Regione Calabria rilancia il proprio appello alla politica regionale. Sul tavolo c’è la proposta di legge n. 65, intitolata “Disposizioni per l’efficacia delle procedure di reclutamento nella Pubblica Amministrazione regionale: priorità nello scorrimento delle graduatorie e adempimenti in materia di comunicazione istituzionale”, su cui gli idonei avevano riposto “molte speranze” per uscire da una situazione di immobilità. Il quadro, nelle parole del gruppo, è quello di graduatorie quasi ferme. Il concorso comprende cinque profili: Auditor (19 posti), Funzionario tecnico agroforestale (5), Funzionario statistico (5), Specialista nella comunicazione (5) e Funzionario informatico – Analista Programmatore (20). Dopo l’assunzione dei vincitori, gli scorrimenti sono stati “insignificanti” e per alcuni profili addirittura assenti, tanto che oggi gli idonei in attesa sono 705 in totale. Il tempo, intanto, stringe: le graduatorie, di durata biennale, cominceranno a perdere efficacia da aprile 2027 e saranno tutte scadute entro luglio dello stesso anno. Proprio per questo gli idonei, insieme agli altri gruppi coinvolti, hanno sempre chiesto di affiancare all’obbligo di scorrimento una proroga di ulteriori 24 mesi, calcolata a partire dalla data di scadenza di ciascuna graduatoria. Il problema, spiegano gli idonei, è negli effetti pratici. Allo scadere dei 12 mesi di validità della norma, tutte le graduatorie scadrebbero nello stesso momento, rese “omogenee” e cioè con la stessa data di fine efficacia, senza tenere conto delle loro scadenze naturali. Il prolungamento reale non sarebbe dunque di dodici mesi, ma di periodi “brevissimi”, diversi da una graduatoria all’altra e in ogni caso di pochi mesi. Un meccanismo che, secondo il gruppo, farebbe venire meno “il principio di equità” e non basterebbe a raggiungere gli obiettivi della legge. Prolungare la validità delle graduatorie, ricordano, significa garantire continuità ed efficacia a quelle ancora vigenti, valorizzando il merito di chi ha superato una procedura concorsuale pubblica. E la richiesta di 24 mesi dalla scadenza, sostengono, sarebbe pienamente “legittima”: le graduatorie del concorso a 54 posti non hanno mai beneficiato di alcuna proroga, e lo strumento è stato già utilizzato in passato dalla stessa Regione. Il riferimento è alla legge n. 3 del 24 gennaio 2025, che ha prorogato la validità delle graduatorie vigenti dei concorsi pubblici per le assunzioni a tempo indeterminato, e alla legge n. 6 del 28 gennaio 2025, che ha fatto lo stesso per le graduatorie di enti e aziende del Servizio sanitario regionale. Di qui l’appello finale: “Chiediamo ancora una volta alle forze politiche di tenere conto delle nostre osservazioni”. Gli idonei si augurano che nella seduta del 13 ottobre prevalga il principio di equità e che si torni a valutare una proroga di ulteriori 24 mesi dalla scadenza, “in modo da poter garantire parità di trattamento” e costruire un provvedimento efficace, con effetti concreti per chi attende da mesi uno scorrimento.


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