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Corte di Giustizia Tributaria

Cosenza Calcio, il ricorso contro le cartelle Tari dal 2019 al 2023 è «accolto solo sul cumulo giuridico» 

La sentenza evidenzia la legittimazione di Municipia e rigetta vizi formali e contestazioni sulla quantificazione dell’immobile

Pubblicato il: 12/10/2026 – 11:52
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COSENZA La Corte di Giustizia Tributaria di Cosenza ha dato ragione al Comune bruzio in relazione alle pretese in merito al pagamento della Tari degli anni che vanno dal 2019 al 2023. L’ammontare delle somme riconosciute dovute all’ente supera il milione d’euro. I giudici hanno riconosciuto la legittimità dell’operato dell’Ente e dei suoi uffici rigettando il ricorso del Cosenza Calcio. A darne notizia è il presidente del Consiglio comunale di Cosenza, Giuseppe Mazzuca.

La decisione

La società Cosenza Calcio aveva impugnato l’atto di accertamento esecutivo relativo al pagamento della TARI per gli anni 2019, 2020, 2021, 2022, 2023 del comune bruzio, emesso da Municipia. Nella motivazioni, i giudici osservano come la «società Cosenza Calcio ha genericamente eccepito l’illegittimità della“proroga tecnica” facendo riferimento a delibere dell’Anac, ma non ha specificamente dedotto quali sarebbero i vizi dell’ultima proroga, che prevede la prosecuzione del rapporto di concessione sino alla stipula di nuovo contratto». Ed ancora, sempre a parere dei giudici, «la ricorrente, pur eccependo l’erronea quantificazione dell’area, non ha addotto elementi specifici a sostegno della dedotta erroneità, non depositando alcuna consulenza di parte o altra documentazione idonea a supportare la propria prospettazione».
La Corte ha ritenuto, invece, il ricorso del Cosenza Calcio fondato limitatamente alla omessa applicazione del cumulo giuridico, «che nel caso di specie è necessario applicare, essendo più favorevole al contribuente e sussistendo il presupposto della medesimezza della violazione». (f.b.)

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