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Fiducia sulla riforma del Tpl, la minoranza all’attacco: «Paradossale l’atteggiamento di Occhiuto»

Il centrosinistra: se si arriva a questi mezzucci significa che il primo a non credere nella sua proposta è proprio il presidente

Pubblicato il: 12/10/2026 – 10:43
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REGGIO CALABRIA «Leggiamo con stupore le dichiarazioni del presidente Occhiuto sulla volontà di blindare la riforma del trasporto pubblico locale (Tpl) ricorrendo alla questione di fiducia. Un vero e proprio cortocircuito politico: la maggioranza sa benissimo di non avere i 21 voti necessari, complice anche la posizione del consigliere Domenico Giannetta, e lo stesso Occhiuto arriva a dichiarare che sarà lui per primo a non votare la sua stessa riforma. Un atteggiamento paradossale e irresponsabile». Lo affermano i consiglieri regionali di minoranza in una nota congiunta. «Siamo al paradosso. Occhiuto – spiega l’opposizione di centrosinistra – pretende di imporre una legge cruciale per centinaia di migliaia di calabresi (studenti, lavoratori, famiglie e imprese) sottraendola al confronto democratico, salvo poi rifiutarsi persino di metterci la faccia, non votandola ma pretendendo la votino gli altri. A chi vuole darla a bere il Presidente Occhiuto? Se si arriva all’utilizzo di questi mezzucci, significa che il primo a non credere nella propria proposta e alla propria maggioranza è proprio Occhiuto. A questa debolezza politica si aggiunge una gestione gravissima, visto che i termini per la presentazione del bando europeo per il Tpl su gomma sono in scadenza. È evidente ci sia una chiara volontà della giunta e della sua maggioranza di rinviare e non pubblicare la gara, esponendo consapevolmente la Calabria a una pesante procedura d’infrazione europea e al taglio dei fondi nazionali destinati al trasporto pubblico locale, oltre a perpetuare un enorme disservizio a scapito dei cittadini. Le riforme e la programmazione seria non si fanno con la paura del voto, con i ricatti. Noi dell’opposizione siamo pronti a sfidare il Presidente in aula. Occhiuto venga in Consiglio regionale, discuta la proposta articolo per articolo e risponda alle critiche davanti ai calabresi. Se sceglie la via della forza, sappia che non saremo complici di questo blitz. Ricorrere alla fiducia significa rischiare di mandare la Calabria al voto a distanza di appena un anno dalle ultime elezioni, solo per risolvere le beghe interne alla sua maggioranza. Se Occhiuto intende imboccare questa strada, se ne assuma la piena responsabilità davanti ai cittadini, senza cercare alibi o scaricare colpe sull’opposizione. La Calabria ha bisogno di trasparenza, di servizi funzionanti e di gare nei tempi dovuti, non di teatrini e giochetti d’aula. Noi, lo aspettiamo in Consiglio». A sottoscrivere la nota sono Ernesto Alecci, Rosellina Madeo, Giuseppe Ranuccio e Giuseppe Falcomatà (Partito Democratico), Ferdinando Laghi ed Enzo Bruno (Tridico Presidente), Elisabetta Maria Barbuto ed Elisa Scutellà (Movimento 5 Stelle), Francesco De Cicco (Democratici Progressisti Meridionalisti), Filomena Greco (Casa Riformista–Italia Viva). (redazione@corrierecal.it)

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