Premio Scilla 2026, conferito a Maria Siclari per il suo impegno e servizio alle istituzioni
Il riconoscimento, promosso dall’Associazione Nazionale Marinai d’Italia, premia un percorso che va dall’Università di Messina alla Direzione generale dell’Ispra
SCILLA Nella cornice di Scilla, dove il mare si intreccia con la memoria e il mito, sabato pomeriggio è stato consegnato il Premio Scilla 2026 a Maria Siclari. Il riconoscimento, consegnato nella Sala Consiliare gremita di gente, premia un percorso professionale e umano fondato su competenza, sensibilità e dedizione alle istituzioni: «Per avere coltivato i valori della bellezza, sapienza e armonia. Sia modello per le nuove generazioni». La motivazione va oltre i traguardi raggiunti e mette al centro il modo in cui sono stati costruiti: con serietà, misura e continuità.
Il premio è stato promosso dal gruppo di Scilla dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia, presieduto da Filippo Bellantoni, insieme ai gruppi di Villa San Giovanni, Gioia Tauro e Reggio Calabria. È una comunità che custodisce la memoria del mare e che vede nel servizio e nella responsabilità valori da consegnare al futuro. Alla cerimonia, tra le autorità, erano presenti il sindaco di Scilla, Gaetano Ciccone, e la vicesindaca di Reggio Calabria, Mariagrazia Arena. Entrambi hanno espresso stima nei confronti della premiata e hanno accompagnato il riconoscimento con parole di gratitudine.
Il percorso
Dopo gli studi a Messina, Maria Siclari ha assunto incarichi di responsabilità crescente, fino alla Direzione generale dell’ISPRA, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale. È una tappa prestigiosa di una carriera ancora in pieno sviluppo, che oggi prosegue con l’impegno nell’Autorità di regolazione dei trasporti e nell’Osservatorio ambientale promosso in Vaticano. Il suo lavoro porta competenza ed esperienza dentro alcune delle grandi questioni del nostro tempo: la tutela dell’ambiente, la qualità delle scelte pubbliche, la responsabilità verso le generazioni future.
Un impegno discreto
Maria Siclari ha lavorato, e continua a lavorare, lontano dai riflettori. Forse è questo il tratto più significativo del suo esempio: lasciare che siano i risultati e la coerenza a raccontare il valore del proprio contributo. Il premio dà voce a questa presenza discreta e riconosce un impegno che cresce nel tempo e si traduce in servizio.In questa storia, bellezza, sapienza e armonia assumono un significato concreto. La bellezza orienta la cura dei luoghi e delle relazioni. La sapienza fa del sapere uno strumento di responsabilità. L’armonia sostiene il dialogo e la capacità di costruire insieme.
Un messaggio ai giovani
Il cuore del riconoscimento è l’auspicio rivolto alle nuove generazioni. Il percorso di Maria Siclari indica una strada possibile: partire dalla formazione, coltivare le proprie capacità e assumere responsabilità sempre maggiori senza perdere sensibilità e misura. A Scilla, così, la bellezza del paesaggio incontra quella di una testimonianza umana. Il premio diventa un invito a vivere la bellezza come una vocazione consapevole: riconoscerla, custodirla e darle continuità attraverso le proprie scelte.
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