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Premio Scilla 2026, conferito a Maria Siclari per il suo impegno e servizio alle istituzioni

Il riconoscimento, promosso dall’Associazione Nazionale Marinai d’Italia, premia un percorso che va dall’Università di Messina alla Direzione generale dell’Ispra

Pubblicato il: 12/10/2026 – 16:48
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SCILLA Nella cornice di Scilla, dove il mare si intreccia con la memoria e il mito, sabato pomeriggio è stato consegnato il Premio Scilla 2026 a Maria Siclari. Il riconoscimento, consegnato nella Sala Consiliare gremita di gente, premia un percorso professionale e umano fondato su competenza, sensibilità e dedizione alle istituzioni: «Per avere coltivato i valori della bellezza, sapienza e armonia. Sia modello per le nuove generazioni». La motivazione va oltre i traguardi raggiunti e mette al centro il modo in cui sono stati costruiti: con serietà, misura e continuità.
Il premio è stato promosso dal gruppo di Scilla dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia, presieduto da Filippo Bellantoni, insieme ai gruppi di Villa San Giovanni, Gioia Tauro e Reggio Calabria. È una comunità che custodisce la memoria del mare e che vede nel servizio e nella responsabilità valori da consegnare al futuro. Alla cerimonia, tra le autorità, erano presenti il sindaco di Scilla, Gaetano Ciccone, e la vicesindaca di Reggio Calabria, Mariagrazia Arena. Entrambi hanno espresso stima nei confronti della premiata e hanno accompagnato il riconoscimento con parole di gratitudine.

Il percorso

Dopo gli studi a Messina, Maria Siclari ha assunto incarichi di responsabilità crescente, fino alla Direzione generale dell’ISPRA, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale. È una tappa prestigiosa di una carriera ancora in pieno sviluppo, che oggi prosegue con l’impegno nell’Autorità di regolazione dei trasporti e nell’Osservatorio ambientale promosso in Vaticano. Il suo lavoro porta competenza ed esperienza dentro alcune delle grandi questioni del nostro tempo: la tutela dell’ambiente, la qualità delle scelte pubbliche, la responsabilità verso le generazioni future.

Un impegno discreto

Maria Siclari ha lavorato, e continua a lavorare, lontano dai riflettori. Forse è questo il tratto più significativo del suo esempio: lasciare che siano i risultati e la coerenza a raccontare il valore del proprio contributo. Il premio dà voce a questa presenza discreta e riconosce un impegno che cresce nel tempo e si traduce in servizio.In questa storia, bellezza, sapienza e armonia assumono un significato concreto. La bellezza orienta la cura dei luoghi e delle relazioni. La sapienza fa del sapere uno strumento di responsabilità. L’armonia sostiene il dialogo e la capacità di costruire insieme.

Un messaggio ai giovani

Il cuore del riconoscimento è l’auspicio rivolto alle nuove generazioni. Il percorso di Maria Siclari indica una strada possibile: partire dalla formazione, coltivare le proprie capacità e assumere responsabilità sempre maggiori senza perdere sensibilità e misura. A Scilla, così, la bellezza del paesaggio incontra quella di una testimonianza umana. Il premio diventa un invito a vivere la bellezza come una vocazione consapevole: riconoscerla, custodirla e darle continuità attraverso le proprie scelte.

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