Estorsione e caporalato nel Cosentino, convalidato il fermo del 27enne pachistano
All’indagato, difeso dall’avvocato Giovanni Brandi Cordasco Salmena, sono stati sequestrati alcuni beni
CASTROVILLARI Il gip del tribunale di Castrovillari ha convalidato il fermo di Hassan Ali, 27enne pachistano, arrestato al termine di un blitz della Squadra Mobile di Cosenza con l’accusa intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro ed estorsione. All’indagato, difeso dall’avvocato Giovanni Brandi Cordasco Salmena, sono stati sequestrati alcuni beni. Il fascicolo è in mano alla pm Roberta Bello. L’indagato si trova in carcere, il legale ha annunciato riesame per chiedere una misura cautelare meno afflittiva.
La convalida del sequestro
Gli uomini e le donne in servizio alla Questrua di Cosenza hanno posto sotto sequestro due telefoni cellulari (con relative SIM), biglietti e promemoria di viaggi ferroviari Trenitalia, chiavi di abitazioni e diversi veicoli tra cui auto e furgoni, carte Postepay, schede SIM estere, un passaporto e fogli di soggiorno scaduti con relative ricevute di rinnovo. Tra i documenti portati in Questura anche un’ampia documentazione lavorativa e amministrativa comprensiva di buste paga dal 2022 al 2026, ricevute UNILAV, codici fiscali, contratti di locazione e atti relativi alla protezione internazionale. Il sequestro è stato ritenuto necessario per preservare l’integrità dei beni e consentire l’analisi tecnica forense dei dispositivi mobili al fine di ricostruire la rete dei contatti tra lavoratori e datori di lavoro. (f.b.)
Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato
