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LA MOBILITAZIONE

Protesta a Gizzeria, Tir fermi e accessi alla GLS bloccati. «Gli agricoltori aspettano ancora risposte» – FOTO E VIDEO

Blocco parziale della circolazione lungo la strada verso Mortilla. Il presidente del MTA: «Stiamo bloccando l’ingresso e l’uscita di uno dei più grossi centri di distribuzione»

Pubblicato il: 16/10/2026 – 9:30
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GIZZERIA Tir fermi lungo la carreggiata, circolazione parzialmente bloccata e difficoltà di accesso a uno dei principali centri di distribuzione presenti nel Lametino. La protesta degli autotrasportatori e degli agricoltori si concentra anche a Gizzeria, lungo la strada che conduce verso Mortilla e ai depositi della GLS, dove questa mattina numerosi mezzi pesanti si sono fermati per aderire alla mobilitazione contro il caro carburante. Un presidio che coinvolge uno snodo importante per la movimentazione delle merci, con disagi alla viabilità e possibili ripercussioni sulle attività logistiche.

«Stiamo bloccando ingresso e uscita della GLS»

A confermare la situazione è Matteo Talarico, presidente del Movimento Territorio e Agricoltura (MTA), presente sul posto insieme ai manifestanti. «Stamattina stiamo bloccando l’ingresso e l’uscita da uno dei più grossi centri di distribuzione, quello della GLS», spiega Talarico, sottolineando l’adesione alla protesta di numerosi operatori del settore.«Ci sono tanti camionisti, tanti trasportatori che stanno partecipando. Tanti agricoltori. Speriamo che insieme riusciremo a ottenere qualcosa», aggiunge il presidente del movimento. La presenza dei mezzi pesanti lungo la strada che conduce alla piattaforma logistica sta determinando un blocco parziale della circolazione anche in direzione Mortilla. La protesta interessa dunque non soltanto il settore dell’autotrasporto, ma anche la viabilità locale, con i manifestanti intenzionati a far sentire la propria voce in un punto nevralgico per le attività di distribuzione.

Il tavolo del 27 ottobre e l’attesa degli agricoltori

Al centro della mobilitazione restano le difficoltà economiche legate al caro carburante e la richiesta di interventi concreti da parte delle istituzioni. Per gli autotrasportatori è stato fissato un tavolo tecnico al ministero il prossimo 27 ottobre, una data che tuttavia non sembra sufficiente a placare il malcontento. E soprattutto resta aperta la questione degli agricoltori, protagonisti delle proteste delle ultime settimane e oggi nuovamente al fianco dei camionisti. «C’è stata una mezza risposta, ma bisognerebbe attendere il 27 ottobre», osserva Talarico, facendo riferimento all’appuntamento previsto per gli autotrasportatori. Poi sottolinea la differenza rispetto alla situazione del comparto agricolo: «Però noi agricoltori ancora stiamo aspettando». Una distinzione che evidenzia come le ragioni della mobilitazione, pur accomunando categorie diverse, non abbiano ancora trovato risposte uguali per tutti. Intanto il presidio di Gizzeria si aggiunge agli altri punti di protesta attivati sul territorio calabrese, mentre cresce l’attenzione sulle possibili conseguenze per la circolazione e la distribuzione delle merci. (Gi.Cu.)

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