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Proteste in Calabria, i presidi «restano operativi» in attesa dell’incontro del 20. A Falerna bloccato ancora lo svincolo

Traffico rallentato e disagi alla viabilità allo svincolo per l’A2. I trasportatori: «Continua la mobilitazione in Calabria, Puglia e Basilicata»

Pubblicato il: 18/10/2026 – 19:32
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Restano operativi i presidi in Calabria, Puglia e Basilicata con le proteste che andranno avanti finché «non saranno raggiunti in modo concreto gli obiettivi prefissati a tutela dell’intero comparto». Gli autotrasportatori non si fermano e confermano il prosieguo delle proteste contro il caro carburante e il caro vita che stanno interessando tutto il Sud Italia. In Calabria i manifestanti stanno presidiando da giorni i principali svincoli autostradali della regione, con disagi alla viabilità e traffico rallentato su arterie nevralgiche delle province calabresi. Protestano anche gli agricoltori, ma nei vari presidi sono sempre più frequenti le presenze di altre categorie e di singoli cittadini che si sono uniti in solidarietà alla categorie più colpite.

Bloccato lo svincolo di Falerna

Tra i punti più caldi della protesta resta lo svincolo autostradale di Falerna, che ieri sera ha visto la presenza di circa 300 persone, radunate dagli agricoltori e dal Movimento Territorio e Agricoltura che presidia il nodo stradale. Momenti di tensione, in particolare, quando alcuni dei manifestanti hanno tentato di avvicinarsi all’autostrada, per poi tornare indietro non appena la situazione è tornata alla tranquillità. Anche questa sera lo svincolo è stato bloccato. L’Anas suggerisce, in entrambe le direzioni, di utilizzare lo svincolo di Lamezia Terme e proseguire sulla Statale 18. L’area dello svincolo è occupata dai mezzi con due code lunghe cha vanno dalla Statale 18 di Falerna fino all’abitato di Nocera Terinese Marina. «Siamo stanchi e preoccupati – sostengono i manifestanti – ma non ci fermeremo. Attendiamo la giornata di martedì 20 per sapere cosa dirà il ministro Salvini». (redazione@corrierecal.it) 

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