Dal Castello Aragonese al Duomo di Milano: Bergarè porta il bergamotto fuori dalla Calabria
Quinta edizione a Reggio dal 22 al 25 ottobre. A novembre la tappa milanese con quindici aziende reggine
REGGIO CALABRIA Mentre davanti al Castello Aragonese si lavora per montare il villaggio e gli stand, nel salone della Camera di Commercio è stata presentata la quinta edizione di Bergarè, il festival del bergamotto. Dal 22 al 25 ottobre il “principe degli agrumi” torna al centro della scena con il tema “Identità e Territorio”. Ma stavolta il festival non resterà solo in riva allo Stretto: per la prima volta Bergarè varca i confini della Calabria e il 26 novembre approda a Milano. Alla conferenza stampa, moderata dal giornalista Pasquale Romano, hanno partecipato il segretario generale della Camera di Commercio Natina Crea, il presidente dell’ente Ninni Tramontana, il sindaco Francesco Cannizzaro e il rettore dell’Università Mediterranea Giuseppe Zimbalatti.
La tappa di Milano
Tramontana ha definito l’appuntamento milanese una grande sfida per il territorio. “Bergarè Milano” si terrà il 26 novembre a Palazzo dei Giureconsulti, di proprietà della Camera di Commercio di Milano, accanto al Duomo. Il presidente Tramontana ha ringraziato il numero uno dell’ente milanese, Carlo Sangalli. Quest’anno non sarà aperto al consumatore finale: sarà una giornata di workshop e business matching. Quindici aziende reggine incontreranno operatori commerciali milanesi per cercare spazio nel mercato lombardo. «Quest’anno sarà un’edizione dedicata al business», ha detto Tramontana, «perché l’idea della Camera è far penetrare i nostri prodotti e le nostre aziende nel mercato più importante italiano, che è quello milanese»Il bergamotto sarà raccontato nei suoi usi, dalla salute alla cucina, dalla pasticceria al settore nutraceutico. Colazione, pranzo e aperitivo saranno a base di bergamotto, così come la chiusura della giornata. A novembre le aziende saranno anche a Expogast, il salone internazionale della gastronomia che si tiene ogni quattro anni, in programma dal 21 al 25 novembre in Lussemburgo. Tramontana ha definito Bergarè «un grande contenitore», che «racconta il bergamotto in tutti i suoi utilizzi»: la profumeria, la nutraceutica «perché fa bene alla salute», la cucina e la pasticceria. Attraverso il bergamotto, ha spiegato, la Camera lancia anche «una nuova opportunità turistica, quella dell’agrumiturismo», con “La via del Bergamotto”. Nel villaggio, ha aggiunto, saranno coinvolte «più di cento aziende» che con i percorsi di degustazione animeranno «il palato dei nostri cittadini, ma anche dei tanti turisti» attratti dal festival.
Il programma a Reggio
Il cuore della manifestazione sarà Piazza Castello, trasformata nel “Villaggio di Bergarè”. Qui ci saranno la mostra-mercato con le imprese della filiera, a cura delle associazioni di categoria, lo street food al bergamotto con ricette dolci e salate, e gli show cooking con chef e pasticceri reggini: dodici appuntamenti a prenotazione obbligatoria. Le prenotazioni sono aperte da oggi, lunedì 19 ottobre, dalle 14, dal link pubblicato su bergare.it. Ogni sera sono previsti spettacoli e dj set, tra cui il comico Carmine Faraco giovedì 22 e Sasà Salvaggio venerdì 23. Il villaggio apre giovedì alle 16:30 con la cerimonia inaugurale. Nelle sale del Castello si svolgerà la parte istituzionale, scientifica ed economica. Giovedì e venerdì sono in programma i B2B tra le imprese del territorio e buyer di Belgio, Olanda e Lussemburgo. Per tutti e quattro i giorni sarà visitabile “L’essenza sospesa”, mostra-opera promossa dalla Stazione sperimentale per le industrie delle essenze e dei derivati dagli agrumi (SSEA) e curata dall’Accademia di Belle Arti. Sabato 24, dalle 17 alle 19, c’è il convegno scientifico “Il bergamotto e gli agrumi tra innovazione, ricerca e sostenibilità”, organizzato con il Dipartimento di Agraria. Si parlerà di cambiamento climatico e nuove tecniche di coltivazione, e sarà lanciato un progetto per la valorizzazione degli altri agrumi del territorio. Tra gli ospiti c’è lo chef e volto televisivo Luca Pappagallo, che incontrerà gli studenti degli istituti alberghieri venerdì e sabato mattina e condurrà “Bergarè Cocktail Tandem”, sfida tra bartender per il miglior cocktail al bergamotto. Il torneo è una novità di questa edizione, insieme al contest “La migliore vetrina di Bergarè”, che porta il festival fuori dal Castello coinvolgendo i negozi della città ed il premio è stato realizzato dai ragazzi della cooperativa sociale Rose Blu.

La stazione sperimentale per le essenze
Cannizzaro ha ringraziato la Camera di Commercio e il presidente Tramontana per il lavoro di questi anni e per le idee portate avanti, che il sindaco ha detto di sentire in linea con quelle dell’amministrazione comunale. Poi ha rilanciato: Bergarè rientra nella visione di una città proiettata «al futuro, ai palcoscenici internazionali». Ha elogiato l’organizzazione «magistrale» della Camera di Commercio, che ha unito cultura, dibattito, animazione e musica, e ha detto che il coinvolgimento dei buyer porta il frutto reggino sulle scene che merita. La linea è la stessa dell’amministrazione comunale, reduce da pochi giorni da un impegno internazionale: Reggio è stata inserita nel forum promosso dal sindaco di Grasse, capitale mondiale dei profumi. «Il bergamotto è profumeria, agroalimentare, farmaceutica: il bergamotto è tutto», ha detto. «Siamo determinanti come frutto, soprattutto per alcune case di profumeria. Quando Hermès, Dior, Acqua di Parma sostengono che senza il bergamotto probabilmente non avrebbero avuto il successo che hanno avuto, questo la dice lunga sulle potenzialità di questo frutto». Il sindaco ha poi parlato del turismo. Il fatto che Bergarè sia diventato un appuntamento fisso è importante, ha spiegato, perché dà a chi viene a Reggio un motivo per fermarsi più giorni. «Bergarè è la sintesi», ha detto, «perché parla del prodotto, lo valorizza, ne spiega le potenzialità e lo fa in modo coinvolgente». L’amministrazione ha sostenuto l’iniziativa dall’inizio, e l’evento rientra in un circuito turistico organizzato di attrattive di respiro nazionale. Infine l’annuncio: la Stazione sperimentale per le essenze sarà rilanciata «in maniera definitiva» e i dettagli saranno resi noti nelle prossime settimane, quando il piano sarà completo. Proprio sulla Stazione sperimentale è tornato Tramontana, che ha ricordato come sia una delle otto in Italia. Ha poi annunciato che nei primi mesi del prossimo anno sarà inaugurato un orto botanico dedicato agli agrumi e alle essenze, a suo dire “un unicum al mondo”. Sull’orto botanico, il presidente ha ammesso che quest’anno non si è fatto in tempo, ma si è detto fiducioso: «Mi auguro che a fine anno, ai primi mesi dell’anno, inaugureremo un primo orto botanico dedicato agli agrumi e all’essenza. Sarà un unicum mondiale». Ha spiegato che sono già state impiantate «più di trecento piante» di diverse specie agrumarie e di essenze, e che sarà «un parco urbano aperto al pubblico»: i cittadini, le scuole e i turisti potranno vedere dal vivo non solo il bergamotto, ma anche le altre piante presenti nell’area metropolitana.
Il ruolo dell’Università
Il rettore Zimbalatti ha infine confermato l’impegno dell’Università Mediterranea accanto al festival, nella ricerca e nell’orientamento, per far crescere tra i giovani il valore dello studio universitario. Ha ringraziato la Camera di Commercio per la perseveranza con cui, giunti al quinto anno, ha puntato su una filiera ritenuta cruciale, che merita un’attenzione costante e crescente. Una risorsa che porta il nome di Reggio nel mondo e che ora arriva anche a Milano, e che va valorizzata e tutelata. «Il bergamotto non si materializza miracolosamente nei profumi, nelle torte, nei cosmetici o nella nutraceutica», ha ricordato, «ma è il frutto dell’attività di centinaia di agricoltori e di imprenditori agricoli che hanno a che fare con i costi dell’energia e con i cambiamenti climatici». Su questo fronte l’Università Mediterranea, con il Dipartimento di Agraria e con l’intero ateneo, assicura il proprio contributo, insieme all’attività di orientamento che promuove tra i giovani il valore dello studio universitario.
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