Presidi a Vazzano e Sant’Onofrio, scaffali vuoti e disagi. La protesta nel Vibonese si allarga: «Non riusciamo più ad andare avanti» – FOTO
Mentre proseguono le proteste nei presidi, commercianti e cittadini pronti ad unirsi. Domani l’incontro con Salvini: «Senza soluzioni andiamo a Roma»
VIBO VALENTIA Sono stanchi, ma decisi a continuare la protesta finché non avranno risposte. Anche questa mattina trasportatori, lavoratori e agricoltori hanno presidiato gli svincoli autostradali calabresi. Nel Vibonese sono decine i tir fermi a Sant’Onofrio, Vazzano e Pizzo, in attesa dell’incontro che si svolgerà domani a Milano tra il ministro Matteo Salvini e i rappresentanti delle categorie. Al tavolo siederanno anche i referenti calabresi che in questi giorni hanno portato avanti le manifestazioni pacifiche contro il caro carburante in tutta la regione. E dalla società civile arrivano sempre più manifestazioni di solidarietà: tra stasera e domani alla protesta si uniranno i commercianti di Vibo Valentia che chiuderanno le saracinesche per restare al fianco dei manifestanti.

La protesta si allarga
Studenti, commercianti, anche avvocati vicini a chi protesta, come spiega Angelo Derenzo, referente Fedralog di Vibo Valentia. «Stamattina sono passati i pullman con gli studenti manifestandoci la loro vicinanza, ieri è venuta anche una rappresentanza di avvocati a darci solidarietà. Le manifestazioni d’affetto sono tante. Speriamo si risolva qualcosa con l’incontro di domani con il ministro Salvini, noi incrociamo le dita». Altrimenti, spiega Derenzo, la mobilitazione continuerà e si sposterà a Roma: «Eventualmente si parla di andare a Roma, di fare una marcia lumaca con tutti i camion del Sud verso la capitale. La protesta va avanti ad oltranza, se non si trova una soluzione non riusciamo più ad andare avanti».

Manifestazioni pacifiche e disagi anche sugli scaffali
Alle proteste vibonesi non c’è nessun blocco totale, ma traffico rallentato e lievi disagi alla viabilità. Nessun problema di ordine pubblico, con la mobilitazione resta monitorata dalle forze dell’ordine e prosegue senza particolari problemi. Anche gli autisti, a volte “costretti” a fermarsi qualche minuto, sembrano comprendere le ragioni della protesta. Allo svincolo di Vazzano nei giorni scorsi hanno presenziato anche diversi sindaci vibonesi: «Non possiamo lamentarci, stiamo ricevendo molto sostegno. Qualcuno ci porta anche da mangiare» spiega Rosario Nadile, tra i promotori della protesta di Vazzano. «Abbiamo bisogno di aiuti, il costo per le aziende è sempre più alto e facciamo fatica ad andare avanti. Il problema principale è il caro carburante, ma abbiamo preparato un elenco di tutti i problemi. Speriamo qualcuno ci ascolti».
Disagi per i rifiuti e per i supermercati
Se da una parte si moltiplicano le manifestazioni di solidarietà, dall’altra aumentano anche i disagi legati allo stop dei trasporti. Già questa mattina in diversi supermercati scaffali vuoti e la carenza di generi alimentari di prima necessità comincia a farsi sentire, scatenando le prime preoccupazioni. Problemi anche per la raccolta differenziata: diversi Comuni nel Vibonese hanno annunciato rallentamenti e stop alla raccolta a causa del fermo dei trasporti. (m.russo@corrierecal.it)


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