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Il cinema e la tv per il turismo

“Che spettacolo l’Italia!”. La Calabria fa la parte della regina

Il ministro Mazzi presenta il progetto partendo da un aneddoto sulla Calabria

Pubblicato il: 20/10/2026 – 13:40
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ROMA “Un giorno incontro Alessandro Preziosi tra i protagonisti dell’ultimo acclamato Sandokan sulla Rai. E gli dico: ‘Che bello, hai visto la Malesia’. E lui mi risponde: ‘Veramente sono stato 16 settimane in Calabria a Tropea, Isola di Capo Rizzuto…’. E così mi è venuta l’idea… Anche perché poi ho scoperto che nel 2026 una delle regioni che è cresciuta di più è la Calabria”. Il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi parte da questo aneddoto per spiegare la genesi del nuovo grande progetto del MiTur “Che spettacolo l’Italia! – What a movie Italia is!” nato per promuovere lo sviluppo del turismo italiano, attraverso gli occhi del cinema, e presentato alla Festa del Cinema di Roma. “Realizzeremo l’acquisizione e la divulgazione di contenuti audiovisivi originali, in qualità cinematografica, denominati film turismo, dei corti sostanzialmente da 5-7-10 minuti, da distribuire in accoppiata a serie tv e film per le sale cinematografiche, in prima programmazione o proiezione. Come se fosse una propaggine del film stesso con il racconto di attori e registi. Pensate a Montalbano e immaginate Luca Zingaretti o Catarella che spiegano e fanno vedere i luoghi veri e come sono inseriti nel film appena visto. Oppure Benigni con La vita è bella”. “Tutti conoscono Mastroianni, Fellini e Sophia Loren. L’Italia deve molto al cinemae alla tv. Nello spot presentato da Mazzi vediamo scene da Cliffhanger con Sylvester Stallone girato a Cortina d’Ampezzo, Il Gladiatore con Russel Crowe girato in Toscana, Il postino di Troisi con i set tra Pantelleria, Procida e Salina. Terence Hill che con Un Passo da Cielo ha fatto conoscere a tutti il lago di Braies. Ma consideriamo anche le serie moderne come Emily in Paris, White Lotus etc” continua il ministro. Il progetto riguarderà territori, località, città e borghi d’Italia che non risultino semplici ambientazioni ma assumano identità, centralità e rilevanza nelle storie e in quanto tali vengano valorizzati. “L’altro fatto che mi ha convinto della bontà dell’iniziativa è stata l’incontro con Claudio Gioè attore protagonista di Makari. Mi ha raccontato che è girato in parte a Mozia, luogo meraviglioso e poco conosciuto, che è unk dei suoi luoghi dell’anima perché da piccolo ci veniva sempre. Io spero che questa iniziativa arrivi con una scintilla artistica e che registi e attori la prendano un po’ come una sorta di medaglia. Che questa iniziativa sia vissuta con poesia e con arte e che possa essere rivista anche tra 50 anni. Pensate che bello sarebbe oggi vedere Walter Chiari che ci illustra i luoghi de Il Sorpasso oppure Gregory Peck o Audrey Hepburn con Vacanze romane…”. (Ansa)

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