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l’intervista

«Fi attualizzi la lezione fondativa di Berlusconi»

Occhiuto a “Ping Pong”: Marina autentica risorsa per Forza Italia, somiglia al padre

Pubblicato il: 20/10/2026 – 12:00
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LAMEZIA TERME «Giorgia Meloni ha trasformato la destra italiana nel più grande partito conservatore europeo, ma il centrodestra ha bisogno che Forza Italia ricopra con forza il proprio ruolo liberale e riformatore. Serve un’azione politica percepibile, comunicata con linguaggio moderno, attualizzando la lezione fondativa di Silvio Berlusconi». Lo afferma il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, vicesegretario di Fi, ospite di “Ping Pong” su Rai Radio 1.

Il libro

Occhiuto esordisce: «Ho scritto un libro che non è un’autobiografia, ma il racconto di alcune riforme realizzate nella Regione più complicata d’Italia, la Calabria. L’ambizione è mostrare come queste scelte liberali possano essere applicate a livello nazionale per rendere l’Italia più moderna e orientata al futuro, partendo dai giovani. In Calabria abbiamo portato avanti riforme contrastate dalle corporazioni e inizialmente impopolari, come la liberalizzazione degli Ncc, che ha consentito di gestire l’aumento dei flussi turistici».

Proposte per i giovani

«I giovani – sostiene poi Occhiuto – lasciano l’Italia per andare dove vengono pagati meglio. Bisogna cambiare il paradigma retributivo del pubblico e del privato, superando gli scatti di anzianità in favore di “scatti di futuro”, sulla scia delle grandi aziende moderne. A questo scopo, Forza Italia propone l’introduzione di una no tax area per gli under 35 nella prossima legge di bilancio».

I fatti di Milano e le proteste in Calabria

Per Occhiuto «a Milano si sono verificati veri e propri assalti ai negozi da parte di teppisti, non di dimostranti. Il Governo Meloni fa bene a intervenire con fermezza per tutelare l’ordine pubblico e la sicurezza, che è la base della libertà dei cittadini, sostiene poi Occhiuto. Esiste una netta differenza tra i disordini di Milano e le proteste civili di autotrasportatori e agricoltori. Queste ultime – rimarca il presidente della Regione Calabria – sono proteste per il caro vita. Ieri sono andato a trovarli e li ho ringraziati, perché hanno dato dimostrazione di saper protestare senza inciviltà, di far valere le proprie ragioni manifestando civilmente. Mi auguro che anche di queste ragioni il governo si faccia carico. Trasportare un carico di acqua minerale dalla Calabria a Milano per l’aumento del gasolio ha un costo assolutamente esorbitante. E forse su questo sarebbe utili che tutti insieme trovassimo delle soluzioni per sterilizzare quanto più possibile tale costo che poi diventa un fattore inflattivo. In Calabria – ricorda poi il governatore – la Regione è intervenuta stanziando 15 milioni di euro (5 per gli agricoltori e 10 per i trasportatori). Le istituzioni devono farsi carico di chi dimostra e protesta con dignità, prevenendo le carenze di approvvigionamento e di carburante che si sono già verificate in alcune zone del Mezzogiorno».

Il “nodo” tasse

«I 23 miliardi e mezzo previsti per la manovra economica – prosegue Occhiuto – non sono sufficienti per affrontare le emergenze correnti, originate da fattori internazionali straordinari. L’Unione Europea deve concedere maggiore flessibilità di bilancio — così come fatto durante la pandemia — per consentire all’Italia di portare la manovra a 40-45 miliardi ed evitare di alimentare il populismo. Sono molto contento che Forza Italia propone l’introduzione di una no tax area per i giovani fino a 35 anni nella prossima legge di bilancio e che questa proposta pare stia riscontrando interesse anche nel resto del governo». Altri temi, tassazione delle banche e delle imprese e aliquote Irpef: «Il concetto di “extraprofitto” – spiega Occhiuto – non appartiene alla dottrina economica liberale. Tuttavia, per reperire risorse in questo momento di difficoltà, è ragionevole prevedere un contenuto aumento dell’Ires per banche, assicurazioni, istituti finanziari e compagnie petrolifere. In merito alle aliquote Irpef, ridurre una tassa di pochi decimali ha un impatto percepito ridotto. Sarebbe più efficace puntare su interventi d’impatto visibile, come l’abolizione del bollo sulla prima auto per tutti i cittadini».

Il futuro di Forza Italia

Un passaggio al tema del partito di Forza Italia, definito “ingiallito” da Occhiuto: «Tajani – osserva Occhiuto – non l’ha presa bene ma non mi riferivo né a Tajani né alla sua comunicazione in particolare, facevo un’analisi più generale… Guardi, Giorgia Meloni ha trasformato la destra italiana nel più grande partito conservatore europeo, ma il centrodestra ha bisogno che Forza Italia ricopra con forza il proprio ruolo liberale e riformatore. Serve un’azione politica percepibile, comunicata con linguaggio moderno, attualizzando la lezione fondativa di Silvio Berlusconi». E ancora – prosegue Occhiuto – «a differenza di quanto si dica, non mi capita di confrontarmi spesso con Marina Berlusconi, sono anzi tra quelli che si confrontano meno con la famiglia Berlusconi. Basti pensare che Piersilvio Berlusconi l’ho sentito soltanto una volta e solo al telefono. Non dico quindi le cose che dico perché scaturiscono da un confronto con lei. Ritengo tuttavia che Marina Berlusconi sia un’autentica risorsa per Forza Italia, perché assomiglia molto al padre: in alcuni atteggiamenti, in alcune riflessioni e nella sensibilità che dimostra rispetto ad alcuni problemi. Essendo stato capogruppo di Forza Italia prima di diventare presidente di Regione, riconosco in lei questa forte somiglianza. La sua figura consente a Forza Italia di rimanere ancorata al metodo del suo fondatore. Riusciremo a far tornare Forza Italia un grande partito liberale soltanto se ancoriamo quel metodo all’agire quotidiano, rendendolo attuale, anziché limitarci a parlare di Berlusconi o della sua famiglia». Un’eventuale discesa in campo di un figlio di Berlusconi avrebbe sicuramente una forte presa sull’elettorato, ma – risponde Occhiuto – «non credo sia all’ordine del giorno. Bisognerebbe comunque chiedere a loro quali siano le intenzioni per il futuro. Di certo stanno dimostrando un grande interesse per il movimento, che tra tutte le sue creature era quella a cui Silvio Berlusconi teneva in maniera particolare, e in questo modo stanno onorando la memoria del padre».

Il messaggio ai centristi

«Marattin in Forza Italia? Io l’ho detto pubblicamente, poi certo gli accordi non si fanno in radio, sarebbe bello stipularlo davanti al notaio Chirico, però non si fanno in radio. Certo è che Luigi Marattin è, secondo me, un’eccellenza della politica italiana per le qualità che ha rispetto alla conoscenza dei problemi. Io l’ho conosciuto in commissione bilancio alla Camera, l’ho sempre apprezzato, ha un’impronta liberale»: così infine Occhiuto a Ping Pong su Rai Radio 1. «Nel centrosinistra – conclude – sarebbe assolutamente reietto, in un polo di centro non avrebbe alcuna possibilità di far affermare le proprie idee. Nel centrodestra potrebbe rafforzare l’area liberale che è importante che si apporti nell’interesse del Paese». (a. c.)


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