Schiavonea, tre condanne per l’omicidio Aquino. 30 anni per Francesco Le Pera – NOMI
La decisione della Corte d’Assise di Cosenza. La vittima 57enne era stata uccisa in un agguato la sera del 3 maggio 2022 a Corigliano Rossano
COSENZA La Corte d’Assise di Cosenza (presidente Paola Lucente, a latere Francesca De Vuono) ha emesso la sentenza nei confronti di tre imputati Francesco Le Pera, Manuel Intrieri e Giorgio Arturi ritenuti presunti responsabili dell’omicidio del 57enne Pasquale Aquino: ucciso in un agguato la sera del 3 maggio 2022 nella frazione “Schiavonea” di Corigliano Rossano. L’accusa in aula è stata sostenuta dal pm della Dda di Catanzaro, Alessandro Riello. Francesco Le Pera è stato condannato alla pena di 30 anni di reclusione (il pm aveva chiesto l’ergastolo), Giorgio Arturi condanna a 28 anni (richiesta di 23 anni), per Manuel Intrieri la condanna è di 23 anni come da richiesta dell’accusa.
L’agguato mortale
Il killer – secondo la ricostruzione prospettata dall’accusa – avrebbe atteso Pasquale Aquino vicino alla sua abitazione, la vittima sarebe scesa dall’auto (una Bmw) intorno alle 19.44 diventando bersaglio di una scarica di piombo. Sette i colpi esplosi da una pistola calibro 7.65, uno quello inesploso, quattro dei quali andati a segno e quindi mortali. Aquino, dopo essere stato colpito sarebbe riuscito a compiere «20 metri» per poi cadere al suolo a pochi metri da casa sua, in via Malaga una traversa di viale Mediterraneo a Schiavonea. La vittima, nel 2017, era rimasta coinvolta in un’inchiesta su un gruppo criminale che avrebbe gestito un’attività di spaccio di droga nell’area di Corigliano Rossano. Nel corso della fase dibattimentale sono state mostrate, alla Corte, alcune foto tratte da frame delle telecamere di videosorveglianza installate nel perimetro teatro dell’omicidio. Negli scatti si intravedono «due soggetti in sella a delle biciclette e che indossavano dei guanti in lattice di colore blu». Le due sagome – secondo l’accusa – appartengono ai killer. Quando il pm Riello ha chiesto chi sia stato il primo a finire nell’elenco dei sospettati, il luogotenente della sezione operativa del reparto territoriale dei Carabinieri di Corigliano Rossano, Ettore Caputo, ha risposto indicando «Francesco Le Pera». (f.benincasa@corrierecal.it)
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