Per la Cittadella solo caffè di prima qualità

Dovunque si volga lo sguardo, nella Cittadella regionale, si trovano grandi numeri. Edifici enormi (anche se non c’è spazio per tutti) e grandi open space. E poi tanti dipendenti che,…

Dovunque si volga lo sguardo, nella Cittadella regionale, si trovano grandi numeri. Edifici enormi (anche se non c’è spazio per tutti) e grandi open space. E poi tanti dipendenti che, prima o poi, dovranno pensare a mangiare o bere qualcosa. A questo punta la «Procedura aperta per l’affidamento in concessione del servizio di installazione e gestione di distributori automatici di alimenti, bevande e altri generi di conforto».
Segue elenco: bevande calde, acqua, bevande analcoliche fredde e snack, pasti preconfezionati freschi. L’importo a base d’asta per singolo distributore è quantificato in 120 euro mensili. E la Regione prevede di spendere, per tre anni di contratto, 414.720 euro per disseminare un centinaio di “macchinette” nelle stanze della Cittadella.
Nel capitolato di gara, la Stazione unica appaltante indica anche le caratteristiche minime del caffè («dovrà essere di prima scelta, macinato all’istante, con una miscela arabica almeno al 50% e con una grammatura di 7 grammi di prodotto per ogni erogazione», del cappuccino («almeno 10 grammi di latte per ogni erogazione») e del cioccolato («almeno 25 grammi di miscela di cioccolato in polvere per ogni erogazione»). E specifica che non dovranno essere inseriti prodotti con scadenza troppo ravvicinata «anche laddove indicato “consumare preferibilmente entro il…”».





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