«Una legge sui vitalizi e contro i gattopardi»

di Giuseppe Giudiceandrea*

Fa piacere la corsa iniziata da più parti per rivendicare paternità o primogeniture sulla vicenda della riduzione dei vitalizi agli ex consiglieri regionali.
È evidente che la bolla di popolarità suscitata dalla trasmissione “Non è l’Arena” di Massimo Giletti ha sospinto tanti a cominciare a discettare sull’argomento, alcune volte con nessuna cognizione di causa, altre volte ammantandosi di conoscenza, spesso non corroborata dalla minima attinenza alla realtà dei fatti, meno spesso con un approccio finalmente scientifico e persino politico alla questione.
Ed è così che ad un primo assalto dissennato alla nostra proposta di legge volta alla revisione del “quantum” percepito dagli ex consiglieri attraverso il semplice calcolo “contributivo” degli importi, stiamo assistendo, per vero divertiti, a petizioni che non firmano che in pochi, documenti poco condivisi ed un affaccendarsi di alcuni affezionati cultori del “contributo di solidarietà”, volto (se non fossimo convinti dell’onestà intellettuale dei nostri) più a tutelare il vitalizio degli ex consiglieri che a ridimensionarne sul serio e per sempre portata ed importi.
Ed infatti, mentre da un lato si dice: è meglio che la legge imponga un atto di liberalità pro tempore che un’impostazione tesa a ridurre per sempre, dall’altro ci si affanna a dichiarare con un’incertezza che dovrebbe provocare rossore, che alla fine «i nuovi consiglieri percepiranno sicuramente una pensione più alta dei dipendenti pubblici».
Ma basterebbe un minimo di conoscenza di diritto previdenziale per capire che così non è.
Sta di fatto che la questione è di una semplicità disarmante: scoperto che nella mia legge, già incardinata davanti alla prima commissione del consiglio regionale calabrese, non sussistono profili di incostituzionalità men che meno di retroattività, si tenta di mandare la palla in calcio d’angolo nel tentativo inutile quanto tardivo di prendere e perdere tempo.
Ed invero grazie all’attività di alcuni giovani Calabresi (con la C maiuscola) facenti capo all’associazione Italia del Meridione dell’on. Orlandino Greco, è stata già redatta una proposta di legge popolare che prevede proprio l’applicazione del “contributo di solidarietà” ai vitalizi in essere degli ex consiglieri regionali, per un periodo di tempo limitato (cinque anni) allo scadere dei quali si applicherebbe il computo contributivo a tali vitalizi con la relativa riduzione “per sempre” e non una tantum degli importi.
In settimana incontreremo questi valenti giovani con i legali che hanno predisposto i 10 articoli della mia norma, valutando insieme a loro ed al loro mentore quali possano essere i margini di una fusione delle due proposte, per redigere e portare in consiglio la norma migliore.
Avremo fatto così il migliore lavoro possibile, in barba a chi non vuole la norma e si trincera dietro apparentemente dotte cortine di fumo, nate per lasciare tutto così com’è… come nel gattopardo…

*consigliere regionale Dp







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