«Grazie Paola, ispirerai la nostra rivoluzione»

di Cresco Calabria

Domenica mattina, 27 maggio, Paola Scialis ci ha lasciati. Se ne è andata mentre attraversava un viadotto della Statale 18 e un motociclista è sopraggiunto dalla corsia opposta. Paola era sul sedile passeggeri della sua auto, accanto a Stefano Cuzzocrea, alla guida. Stefano e Paola, compagni di vita e di lavoro. Il motociclista, dopo l’impatto, è volato dal viadotto accolto dall’acqua del fiume sottostante, mentre Paola è rimasta nell’abitacolo, accolta dalle braccia di Stefano, miracolosamente illeso. Oltre Stefano, Paola lascia la figlia Gaia, i genitori, il fratello. Si dice che la vita è un dono che va restituito. Paola Scialis restituisce il suo dono arricchito dell’amore per la sua Terra e per i suoi abitanti, che ha coltivato e illuminato attraverso il suo costante, vitale e ironico lavoro. Domenica 27 maggio Paola stava andando a lavorare. Attrice, pedagoga, performer, specializzata nel Teatro di Figura, Paola Scialis ha costruito il suo percorso artistico ponendo sempre attenzione alla ricaduta sociale del suo gesto teatrale. Con Stefano Cuzzocrea e la loro Piccola Compagnia Palazzo Tavoli, hanno seminato ben oltre l’ Ex Convento, nel Comune di Belmonte, sede legale e operativa della Compagnia. Paola e Stefano si sono spinti nelle pieghe più remote di una Regione non sempre aperta alla loro visione di Teatro e di vita Comunitaria improntata sull’accoglienza, mai gerarchica, proprio per questo rivoluzionaria. In questi anni, la Piccola Compagnia Palazzo Tavoli ha coinvolto nei suoi progetti di Teatro di figura, Pedagogia Teatrale, Resistenza Gastronomica, adulti, bambini, italiani, stranieri, rifugiati e molti calabresi, che oggi piangono la scomparsa di Paola, insieme ai tanti artisti con cui la Piccola Compagnia Palazzo Tavoli ha aperto innumerevoli collaborazioni. Il coordinamento Cresco Calabria ringrazia Paola per le idee e la forza visionaria con cui ha nutrito il lavoro della neonata Assemblea. In questi primi mesi abbiamo portato alla luce tanti propositi e nuovi progetti, con l’obiettivo di consolidare la rete teatrale che negli ultimi due anni ha unito le compagnie calabresi in un progetto di sistema, fino a qualche anno fa impensabile. Con Paola abbiamo condiviso la fede nell’utopia del cambiamento, l’apertura a chi è lontano dal nostro sguardo, la ricerca di un dialogo maturo con le istituzioni, lo studio per aumentare le competenze e la consapevolezza professionale e, su tutto, il desiderio di essere comunità, di azzerare distanze e confini, pur rispettando individualità e peculiarità. Crediamo che questa sia la strada per un futuro di crescita artistica e sociale nella nostra Regione. Non fate la guerra, ma gnocchi e pomodoro, scrivevi sul cartello che accompagnava la tua Resistenza Gastrofonica Viaggiante dei Coltivatori di Musica. Impastavi farina e acqua, in uno scenario anni 50, ironica e sensuale nelle tue fantasiose acconciature, mentre forgiavi gnocchi parlando di rivoluzione. Testimoniavi che per farla, la rivoluzione, ci vuole una bella dose di leggerezza e gioco, molto più efficaci di un fucile, per sbaragliare dinamiche di potere consolidate da secoli. Grazie Paola, la forza del tuo respiro e delle tue idee risuona in noi e continuerà ad ispirare la nostra rivoluzione teatrale pacifica.





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