«Lo stop al Bando periferie fa perdere 6 milioni a Vibo»

di Giovanni Russo*

La sospensione del Bando periferie voluta dal governo Di Maio-Salvini è una decisione preoccupante e gravissima.
Con il “Milleproroghe” al Senato sono infatti stati bloccati 3,8 miliardi di euro attivati dal “Piano periferie” stracciando impegni già firmati.
Il differimento al 2020 dell’efficacia delle convenzioni del Bando periferie causa il blocco delle convenzioni e non solo crea un danno all’economia del Paese, dato che il finanziamento del governo avrebbe innescato finanziamenti aggiuntivi capaci di coinvolgere aziende e lavoratori, ma ferma un percorso non legato esclusivamente alla riqualificazione urbana delle città, ma anche e soprattutto alla rigenerazione sociale dei territori.
A perderci sarà la di qualità della vita dei nostri cittadini. A Vibo Valentia, infatti, la convenzione, permetteva di contribuire a progetti che valgono complessivamente 6 milioni, con interventi finalizzati a migliorare il decoro urbano, incentivare la manutenzione e il riuso delle aree pubbliche.
Se la Camera dei Deputati confermerà, anche per Vibo Valentia potrebbe significare il blocco degli interventi. Non è ammissibile rimettere in discussione atti già sottoscritti dal governo con le amministrazioni locali, che a loro volta hanno preso impegni formali con professionisti, aziende e, soprattutto, con i cittadini. Ne va di mezzo l’affidabilità del Paese e delle istituzioni.
I deputati appartenenti alla coalizione di governo del nostro territorio, facciano sentire la propria voce ed evitino l’ennesimo scippo alla nostra città.

*Capogruppo Pd nel consiglio comunale di Vibo Valentia





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