«Civismo? Vengono prima i programmi»

di Ettore Jorio*

Tutti (o quasi) insorgono sul civismo definito «in salsa calabra», che invece sembra destinato a sovrintendere nelle prossime competizioni elettorali, senza tuttavia interrogarsi sul perché stia succedendo ciò e su cosa ne pensano i calabresi. Gli stessi che hanno regalato 18 parlamentari ai grillini e due alla Lega nord. Gli stessi che hanno asfaltato il Pd e Fi.
Gli osservatori più attenti, supponendo di pesare la forza degli uni ovvero degli altri, fanno la conta dei presenti (ma soprattutto degli assenti) alle iniziative che la politica organizza a fatica. Eventi dei quali tutti si guardano bene dal diffondere le foto degli intervenuti, atteso che il tavolo dei relatori è solitamente più affollato del pubblico, sempre più ridotto e composto dalle solite facce testimoni di un passato che più remoto non si può. Di giovani neanche a parlarne, così come nessuna sana voglia della migliore società civile a misurarsi e ad impegnarsi in politica attiva.
Le prossime elezioni regionali – specie se assistite dal doveroso voto di genere che dividerà quasi per due la compagine che compone il Consiglio regionale (considerata la vigente presenza della consigliera Flora Sculco al netto della on.le Wanda Ferro, promossa in Parlamento) – saranno un terno al lotto. Per alcuni l’obiettivo sarà più difficile di quanto lo sia per la Juventus vincere la Champions League.
In campo, per andare a meta, sono ancora in pochi, a dimostrazione di come sia difficile e pericoloso fare capolino nell’agone dei pretendenti. La contesa risulta oggi limitata al «detentore del titolo» e allo sfidante più accreditato. Al primo, l’onere dei saldi finali del proprio operato, sino ad oggi non propriamente brillante. All’altro, i progetti del cambiamento.
Via via che si andrà avanti, soprattutto dopo la contesa europea della prossima primavera, il parterre dei concorrenti si amplierà. Chissà quanti e quali saranno con la naturale pretesa di cimentarsi alla conquista della Regione dei vincitori delle scorse elezioni politiche, oggi al governo del Paese!
Questo è quanto sta accadendo e quanto verosimilmente accadrà, tenendo conto altresì delle doverose aspettative che lasciano anche ben sperare dal risveglio socialista che sta assumendo nuova linfa in forza del vecchia «nobiltà» politico-culturale del Psi. Meno, dal rigurgito fascista del quale si sente in giro la presenza.
A ben vedere, siamo in presenza di una precisa volontà dei partiti a valutare, per la prossima elezione regionale dell’autunno 2019 (che si stima possa essere rinviata alla primavera 2020, con qualche mese in più per tutelare come si deve la presenza di genere!), la loro messa da parte per fare spazio a protagonismi civici, dei quali però si sa poco o nulla. Occorre capire però con quali programmi, attesa l’aridità che si riscontra a tutt’oggi nelle promozioni che si sentono in giro, molto più simili a dichiarazioni di guerra che a progetti riferibili al rinascimento di cui la Calabria ha urgente e ineludibile bisogno.
Quindi si rischia ancora una volta ciò che è accaduto sino a ieri. Magari sotto le effigie dei partiti che non mi pare abbiano molto coraggio nel dichiararsi più tali nelle tradizionali denominazioni.
Il vero civismo politico, quello che si pone solitamente alternativo ai ritenuti includenti e incapaci a governare la res pubblica, se deve esserci deve essere autentico. Non già determinato dalla somma dei partiti al tramonto ovvero da «rami di azienda» degli stessi. E ancora. Deve distinguersi per ciò che rappresenta il loro «core business» pubblico, intendendo per questo «l’affare» che farebbero i cittadini offrendo il loro condizionato consenso. Si chiami programma e/o contratto, ma un civismo autentico, antesignano e preparatorio di quelli che saranno i nuovi partiti, si distingue per le novità che offre in termini di leadership e di impegno realizzativo Tutto il resto è roba vecchia e non convincente.

*docente Unical





Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

error: Contenuto protetto