«In Calabria un Museo delle conchiglie ma pochi lo sanno»

di Franco Laratta*

L’uomo che sussurrava alle… conchiglie! Puoi trovare di tutto in Calabria: la natura ci ha dato ogni bene, meraviglie su meraviglie, che fanno di questo “Sfasciume pendulo sul mare” una vera e propria opera d’arte, tanto da far dire a Leonida Repaci: «Quando fu il giorno della Calabria, Dio si trovò in pugno 15000 km quadrati di argilla verde con riflessi viola. Era teso in un maschio vigore creativo il Signore, e promise a se stesso di fare un capolavoro. Si mise all’opera, e la Calabria uscì dalle sue mani più bella della California e delle Hawaii, più bella della Costa Azzurra e degli arcipelaghi giapponesi».
Pochi sanno che in Calabria esiste il Museo delle conchiglie. Pare che in Italia ce ne siano solo due. Si tratta di una raccolta di 20.000 conchiglie (solo 1000 sono esposte) provenienti da tutti i mari ed oceani del mondo. Si avete capito bene: mari ed oceani del mondo!
Una raccolta di straordinario fascino e bellezza, un’ubriacatura di colori, di forme e di riflessi, come se la natura si fosse divertita a suscitare stupore.
L’esposizione è stata allestita in modo tale da trasformare la visita in un momento di conoscenza attraverso percorsi e attività in grado di suscitare interesse e divertimento al tempo stesso. Il Museo si trova a Roseto Capo Spulico, un bel centro dell’Alto Ionio cosentino, baciato da un mare meraviglioso. La collezione è di proprietà della Fondazione Roberto Farina Onlus.
Ogni tanto viene qualche scolaresca e qualche gruppo organizzato, anche per svolgere attività di laboratorio ludico-scientifiche all’interno del museo.
Detto questo c’è da capire come fare per valorizzare questa esposizione veramente straordinaria nel suo genere, ma sicuramente da subito si dovrebbe fare molto di più perché il museo esca da questa sorta di semi anonimato. Visitando l’esposizione ci si trova davanti a qualcosa di incredibile: una vera e propria collezione di un migliaio di conchiglie, con tanto di descrizione una per una, di diversa provenienza, messa in piedi in anni di lavoro da appassionati di questo campo. E da qualche anno la collezione si trova in Calabria.
Tutto questo grazie al Dott. Antonio Farina, personalità eclettica sia dal punto di vista culturale che da quello professionale. Infatti passa dal fare il dentista, ad essere esperto conoscitore di funghi, esperto di nutrizione e alimentazione, conoscitore e produttore di vino (abbiamo assaggiato un suo ottimo bianco!), con tanta voglia di fare e di realizzare opere e attività destinate all’interesse pubblico. Si deve a lui anche una preziosa biblioteca che contiene migliaia di libri raccolti nel corso degli anni, dove trova posto perfino una donazione di Antonio Giolitti. Ogni anno il dottor Farina organizza a Roseto una concorso di poesie a livello nazionale, intitolato al figlio Roberto, tragicamente scomparso in giovane età, lasciando un vuoto immenso nel papà che solo al parlarne si commuove e gli vengono gli occhi pieni di lacrime! Il ragazzo amava scrivere e nei suoi versi di ragazzo emergeva una maturità incredibile.
Siamo nel nord della Calabria, a due passi dalla Basilicata e della Puglia, una posizione felicissima da una parte, ma ovviamente carica di problemi dall’altra. Questa realtà merita di uscire da quell’angolo in cui purtroppo si trova. Il Museo delle Conchiglie, come la Biblioteca, meriterebbero una sede di pregio e di valore storico, insieme ad investimenti per valorizzare e promuovere le collezioni presenti. Sicuramente di interesse nazionale.

 

*giornalista





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