«A scuola per formare i dirigenti politici del futuro»

di Orlandino Greco*

La buona politica, per essere tale, ha bisogno di conoscenza e di umiltà, senza le quali si commetterebbero gli errori di sempre.
Sulla base di un tale presupposto, l’Italia del Meridione (IdM), movimento nato per dare una migliore ragione esistenziale alle regioni del Sud, ha deciso di andare a scuola. Lo farà sulle grandi questioni politico-istituzionali-sociali che affliggono le popolazioni meridionali, sui problemi che ingessano l’attività degli enti territoriali e sui temi che rappresenteranno la base per ripartire il più egualitariamente possibile.
Le attuali differenze che separano maggiormente il Nord dal Sud, non solo sotto il profilo geografico, costituiscono infatti i gap da superare nell’ottica di tutelare l’unità sostanziale del Paese.
Al riguardo, occorre dimensionare le istanze di ciascuna Regione a che le stesse non contribuiscano ad accentuarle e/o a determinare pericolose fratture al solidarismo che ha rappresentato il punto di forza dell’insieme istituzionale nel tutelare l’unità giuridica ed economica della Repubblica. Tutto questo unitarismo, proteso al perseguimento di arrivare ad una soluzione unitaria sui grandi temi, ha contribuito a frenare ogni spinta separatista, a suo tempo nutrita dalla Lega Nord, tendente a generare e alimentare aspettative indipendentiste di alcune Regioni. Ciò nell’ottica di garantire – attraverso l’armonia ritrovata negli anni 2000 nei principi costituzionali sanciti dalle revisioni perfezionate dal 2001 ad oggi e attuati nei siti di concertazione tra lo Stato e le autonomie regionali – prospettive di crescita all’insegna della solidarietà istituzionale e dell’unità nazionale
Proprio per questo motivo, anche al fine di caratterizzare al meglio le politiche regionali e le pretese che, specie nell’ultimo periodo, si stanno materializzando in alcune Regioni del Nord in relazione al regionalismo differenziato e, in via segnatamente imitativa, in altre, l’Idm ha inteso convenire con la Fondazione TrasPArenza di Cosenza un apposito programma formativo per i propri quadri.
Si è quindi concordato con essa, a fronte di un corrispettivo minimale, un progetto didattico su tre temi fondamentali dei quali la politica, ad ogni livello e grado, deve interessarsi soprattutto in termini di proposta, prioritariamente legislativa.
I temi prescelti saranno trattati in tre distinte sessioni e riguarderanno: i diritti sociali che in Calabria non sono esigibili, primi fra tutti la sanità e l’assistenza sociale; il regionalismo differenziato, una occasione e una preoccupazione insieme; la debolezza finanziaria del sistema autonomistico e le ipotesi aggregative.
Una esperienza che si terrà nel prossimo mese di gennaio e che l’Idm riterrà di ripetere con sessioni di aggiornamento periodico, ricercando in proposito le migliori offerte didattiche che il sistema della formazione offre nel Mezzogiorno, favorendo quelle presenti in Calabria che, invero, onorano la nostra regione.
Il tutto al fine assicurare al proprio ceto dirigente e ai giovani che desiderino approcciare alla politica con un impegno consapevole l’approfondimento dei problemi cui i partiti/movimenti sono chiamati a dare risposte concrete all’insegna del cambiamento reale.

*capogruppo Oliverio presidente in Consiglio regionale







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