«Al Pd serve il coraggio dell’autocritica»

di Laburisti democratici per Zingaretti

La convocazione di un incontro Pd sulla Calabria a Roma segnala un’attenzione nazionale che noi avevamo chiesto da mesi e impone un chiarimento definitivo sulla volontà di superare la evidente crisi del partito nella regione.
Ieri a Catanzaro il coordinamento regionale dell’Area Laburisti Democratici (foto) ha discusso le problematiche relative alla fase congressuale, rilevando il segnale politico e programmatico espresso nella conferenza tenuta a Milano conclusa dal candidato segretario Nicola Zingaretti, con l’intervento tra gli altri di Cesare Damiano.
Il confronto nazionale sui rischi evidenti di nuova recessione economica, gli errori e l’inadeguatezza dell’attuale governo, la paradossale pretesa di alcune Regioni del Nord d’imporre la devoluzione di poteri e risorse dello Stato richiedono una proposta all’altezza della sfida per definire adesso il profilo di una nuova  sinistra riformista, europeista e meridionalista. 
Ieri tanti segretari di circolo hanno espresso la loro contrarietà a un nuovo commissariamento del Pd della Calabria, giacché precedenti esperienze non hanno prodotto risultati pregevoli. Si blocchi davvero questa periodica oscillazione tra commissari inconcludenti e dirigenze calabresi inefficaci. Gli effetti sono evidenti: il mandato del segretario regionale scaduto da tempo, una serie interminabile di sconfitte politiche ed amministrative e da ultimo la vicenda paradossale della Commissione regionale per il Congresso, voluta in fretta e furia ad aprile scorso, che da mesi vivacchia stancamente.
Lo scenario del tesseramento si presenta confuso: si verifichi se le tessere sono state distribuite solo ad alcuni circoli e se i dati sono finora bloccati al 2016; i tesserati nel 2017 quando saranno riconosciuti? Chi ha sperimentato il tesseramento on line ha garanzie di poter partecipare ai congressi? L’illusione che bastasse agrapparsi a “circuiti ristretti di potere” ha bloccato la vita democratica del partito fiaccandone l’impegno necessario per affrontare al meglio le vicende della Regione proprio nel momento in cui, essendo aperte inchieste della magistratura, si richiederebbe capacità di riflessione e decisione tempestive di un gruppo dirigente veramente autorevole.
La recentissima indagine CGIA segnala la Calabria come la regione in cui la pubblica amministrazione funziona peggio. La sanità ha appena registrato un nuovo cocente commissariamento. La crisi del Porto di Gioia Tauro continua. Chiediamo l’immediata convocazione della direzione regionale per imprimere una svolta, giacchè anche in Calabria qualcosa si muove nel Pd e tra le forze democratiche . L’accoglienza dei profughi da parte dei cittadini di Torre Melissa ha avuto un sacrosanto rilievo nazionale. Iniziative già avviate da circoli di base e comitati riferiti a differenti mozioni congressuali invocano ampio coinvolgimento di iscritti ed elettori che si interrogano con sincero impegno sul futuro del nostro partito. Il prossimo congresso regionale può e deve quindi diventare una compiuta ed aperta occasione di dibattito e decisione democratica di tutte le energie positive interne ed esterne al PD,







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