«La Sila non merita la bocciatura Unesco»

di Domenico Bevacqua*

Sono davvero esterrefatto per la bocciatura da parte del Consiglio Direttivo della Commissione Nazionale italiana Unesco della candidatura della nostra Sila a Patrimonio Unesco. Stranamente, la candidatura delle Alpi Marittime, promossa e appoggiata (questa sì) dal Ministero dell’Ambiente, è stata approvata. Il ministro Costa invita a non essere amareggiati: noi siamo semplicemente sconcertati. Evidentemente, l’entrare o meno a far parte nella Lista del Patrimonio Mondiale non dipende, in Italia, dall’intrinseco valore e bellezza del sito naturale, bensì dalla latitudine (più settentrionale o più meridionale) in cui il sito si trova. Il precedente ministro Franceschini si era battuto e aveva pienamente sostenuto gli oggettivi meriti di una candidatura che non poteva dare adito a dubbi. Io stesso, nel mio piccolo, avevo presentato e fatto approvare apposito ordine del giorno in Consiglio Regionale e avevo avuto modo di discuterne, insieme al presidente Oliverio al Commissario del Parco e al Ministro Franceschini, in occasione di una sua visita a Cosenza. Un grazie davvero con tutta l’anima al Governo del cambiamento. Ma noi silani non ci demoralizziamo: sappiamo bene quanto è straordinario l’altopiano silano e quanto sono tenaci le comunità che lo abitano, spesso con sacrifici di non poco conto. La certificazione ce la diamo da soli. In attesa che lo diventi “dell’Umanità” la Sila resta il patrimonio più importante di tutti i calabresi e di coloro che amano la Calabria.

*consigliere regionale







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