«Rinasce il centrodestra, ora tocca alla Calabria»

di Domenico Tallini*

Ora tocca alla Calabria. Il patto per la rinascita del centrodestra a livello regionale, sancito a settembre da Berlusconi, Salvini e Meloni, funziona, come dimostra la larga vittoria in Abruzzo. Il patto funzione perché sottoscritto da persone leali, che non si fanno influenzare da fattori esterni, che credono nel valore della coerenza. È il centrodestra unito che vince, come ha giustamente sottolineato il neo governatore dell’Abruzzo Marco Marsilio che è espressione di Fratelli d’Italia, il partito più piccolo, ma non per questo meno importante dell’alleanza.
In Sardegna, dove si voterà a fine mese, il candidato è un esponente del Partito Sardo d’Azione federato con la Lega. Nessun problema, ovviamente.
Chi oggi sogna che il patto si romperà sulla Calabria, vuol dire che non ha i piedi per terra. Forza Italia anche in Abruzzo, pur con una flessione rispetto al 4 marzo, si è rivelata fondamentale per raggiungere il 50%. E sarà ulteriormente fondamentale in Calabria, dove il nostro radicamento è forte e diffuso, come dimostrano tutti i più recenti test elettorali.
Le elezioni europee non saranno le “primarie” del centrodestra. Ognuno correrà per conto suo, essendo una competizione con il sistema proporzionale. Marceremo divisi alle Europee, ma marceremo uniti alla Regionali dove ci presenteremo compatti, con un programma innovativo e un candidato largamente condiviso dalla coalizione, nel rispetto del patto che sta rilanciando il centrodestra a livello nazionale.
Toccherà a noi, come centrodestra unito nel rispetto delle diversità, fare ripartire la Calabria. Compito che certamente non può spettare né ad un centrosinistra fallimentare, né ai populisti dei Cinquestelle, giustamente puniti in Abruzzo, dove sono stati letteralmente dimezzati.

*consigliere regionale Forza Italia







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