«La spesa oncolgica va razionalizzata»

di Angelo Rossino*

Sto leggendo con particolare interesse “Il corpo anticancro” di Michele Maio ed Agnese Codignola – Ed. Piemme. 
Ne consiglio la lettura. Uno dei tanti temi che mi hanno colpito in questo libro, è l’insostenibilità a medio/lungo termine dei costi delle cure per patologie tumorali, tali da far sì che questi subiranno cambiamenti radicali sin dal prossimo decennio ed a partire – incredibile – dai colossi mondiali della farmaceutica.
La razionalizzazione della spesa oncologica è dunque un tema di stringente attualità che va sin da subito affrontato, soprattutto per una Regione come la Calabria che si trova in piano di rientro. Questa, prioritariamente, può e deve essere affrontata principalmente attraverso una massiccia campagna di prevenzione, che ad oggi l’Asp di Reggio Calabria sembrerebbe non effettuare, nemmeno a livello di semplice comunicazione istituzionale. Il secondo livello ove intervenire, è senza alcun dubbio l’acquisto di nuovi farmaci antitumorali secondo gli innovativi “dosaggi antispreco” che le multinazionali stanno immettendo in commercio grazie anche alla forte spinta provocata a questa settore dalle nuove cure cosiddette “immunooncologiche”. Il terzo livello su cui intervenire è quello delle strutture sanitarie in Provincia di Reggio Calabria che a qualunque titolo si occupano di erogare servizi in ambito oncologico: ci sono delle strutture che avendo ricevuto strumentazioni, risorse economiche e umane, sembrerebbe stiano attraendo addirittura pazienti provenienti da fuori regione, invertendo il trend migratorio verso l’esterno (incredibile se questa notizia venisse confermata dai numeri ufficiali) e migliorando anche l’aspetto (ahimè) economico, mentre ci sarebbero delle strutture per le quali il saldo costi/benefici sarebbe nettamente in negativo.
Ciò sommariamente premesso, questa Associazione chiede di poter incontrare Il generale Saverio Cotticelli e il direttore generale del dipartimento Salute Belcastro, al fine di chiedere loro che all’Asp di Reggio venga intimata:
con ogni urgenza la rimodulazione, razionalizzazione e programmazione di tutti i servizi oncologici presenti nel territorio di competenza attraverso l’utilizzo delle evidenze statistico/scientifiche emergenti dal Registro Tumori RC;
l’acquisizione dei dati statistici ufficiali relativi a tutti i servizi oncologici provinciali erogati da ogni centro nell’ultimo quinquennio, così da poter valutare il rapporto costi/benefici ed al fine di potenziare quei centri che saranno risultati come virtuosi a danno di quei centri che risulteranno non esserlo;
l’immediata messa a regime di informatizzazione di tutti i centri oncologici provinciali interconnettendo questi ultimi con i medici di base e con l’Epidemiologia di Locri affinché dati costantemente aggiornati possano valere ai fini di contenimento della spesa ed erogazioni efficaci delle prestazioni in ambito oncologico.
Chiudo, rammentando a me stesso, che queste poche e semplici misure forse produrrebbero risparmi enormi alla spesa di tale ambito. In attesa di essere convocato, porgo cordiali saluti.

*presidente di Articolo32 Calabria







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