«Il centrosinistra in Calabria non ha bisogno del leader maximo»

di Pino Greco*

I risultati delle elezioni europee impongono una riflessione attenta e puntuale a tutte le forze democratiche di sinistra in Calabria.
Accanto ad una forte affermazione della destra, Lega e Fratelli d’Italia insieme raggiungono il 39% mentre il Movimento 5stelle si attesta al 26,7%, emerge ancora una volta in maniera preponderante il grande astensionismo dei calabresi con oltre il 56%.
Partiamo da questi dati per fare i conti con una realtà che dice a tutti quanti noi di come sia urgente avviare anche in Calabria una fase nuova che metta al centro la questione sociale e la trasformi in proposta e rappresentanza politica.
Noi in queste difficili elezioni abbiamo dato un significativo contributo nel tracciare un percorso unitario con i nostri candidati come dimostrano le tantissime preferenze che hanno ottenuto.
In Calabria al nostro candidato Massimo Paolucci sono andati oltre 12.000 consensi e, nel ringraziarlo per il suo forte impegno, ribadiamo che questo patrimonio non vada disperso bensì rilanciato in tutti i territori, questo dato rende evidente il contributo straordinario di ArticoloUno alla lista unitaria che ha consentito di invertire la tendenza negativa del marzo 2018 e nessuno da solo può vantare la paternità di questo risultato.
Non possiamo nasconderci che la Calabria sta vivendo una fase politica molto delicata, assistiamo al drammatico sfaldamento dei partiti e allo sbandamento di alcune soggettività politiche che non trovano punti di riferimento.
Il centro-sinistra in Calabria oggi più che mai non ha bisogno di solisti o del leader maximo ma di unità e gruppi dirigenti che facciano valere la propria esperienza politica e governare la difficile fase.
Per prima cosa è necessario avviare un percorso che veda come prima scadenza l’incontro degli Stati generali della sinistra e del centrosinistra, che abbia una visione di costruzione di una ampia area progressista e che diventi il luogo d’incontro delle idee, dove si raccolgono le diverse istanze e sensibilità.
Un tavolo di confronto aperto a tutte le donne e gli uomini di una ampia area progressista, che pur avendo avuto come riferimento forze politiche diverse o coloro che hanno maturato esperienze in associazioni, nel volontariato sociale, ambientale, pacifista – oggi possano ritrovare il gusto dell’impegno politico intorno ad una proposta nuova, in netta discontinuità con la politica del passato.
Occorre mettere da parte qualsiasi spinta personalistica per contrastare le politiche di destra, l’astensionismo e il populismo.
Solo così riusciremo insieme a dare nuovo slancio alla politica e credibilità all’azione di governo della cosa pubblica.
Infine grande apprezzamento mi sento di dover rivolgere agli abitanti di San Luca, che sono ritornati al voto sanando la ferita aperta di una democrazia sospesa in quel territorio.
Siamo particolarmente soddisfatti di questo risultato perché giusto un anno fa ArticoloUno con i suoi massimi dirigenti regionali insieme all’on. Nico Stumpo e l’on. Massimo Paolucci, è stato al fianco di quella popolazione avviando una discussione nella sede del consiglio comunale. Oggi formuliamo i nostri auguri di buon lavoro al giovane avvocato Domenico Giorgi, eletto consigliere comunale e che quel giorno fu protagonista di quella bella pagina di democrazia e a cui fu consegnata la prima tessera di ArticoloUno. Rivolgiamo inoltre un forte “in bocca al lupo” al neo eletto sindaco Bruno Bartolo nel suo lavoro di Ricostruzione.

*Segretario regionale Mdp-Articolo 1





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