«Scura dovrebbe dare risposte ai cittadini»

di Gianluigi Scaffidi

Ieri, insieme al Generale Cotticelli, sono stato onorato, sul Corriere della Calabria, di una citazione da parte dell’ex commissario, oggi scrittore, ing. Massimo Scura laddove ha affermato che «l’intervento di Cotticelli al convegno di Lamezia organizzato dai 5 stelle e la proposta di Gianluigi Scaffidi a commissario straordinario dell’Asp di Vibo sono due cartine di tornasole su cosa egli (Cotticelli) intenda per legalità e trasparenza».
Parafrasando l’incipit della nota di Scura che scomoda lo sbarco in Normandia affermo, molto più pragmaticamente, che se nel famigerato marzo 2015 il Governo non ci avesse mandato l’ing. Massimo Scura a commissario per il Piano di rientro questo sarebbe già stato concluso da anni. Infatti con l’opera dei sub commissari Pezzi e D’Elia, la Regione Calabria aveva ridotto il deficit, nel 2014, da 280 milioni a 30. Sarebbero bastati pochi mesi e la sanità sarebbe tornata alla gestione ordinaria della Regione. Poi arrivò Scura che, assieme agli eroi nominati ai vertici aziendali da Oliverio, riportò il debito ad oltre 170 milioni causando il blocco del turnover e l’imposizione di tasse addizionali per i calabresi.
Ma il commissario-scrittore Scura, oltre a distribuire patenti di competenza in sanità dall’alto della sua laurea in ingegneria, mette in dubbio la trasparenza e la legalità del generale Cotticelli e dello scrivente. Andiamo, pertanto, a vedere qualche atto qualificante della sua gestione riflettente trasparenza e legalità. Sovrafinanziamento illegittimo dell’Azienda “Mater Domini”, nomina intuitu personae di tale Evangelista a super consulente per risanare i conti dell’Asp di Reggio Calabria alla modica cifra di quasi mille euro al giorno (600 di emolumenti più spese), autorizzazione ad assumere nel Gom di Reggio Calabria tre logopedisti (figure fondamentali in un ospedale dedicato alle urgenze-emergenze) laddove non esiste a tutt’oggi il medico di notte in Ortopedia o in Medicina d’urgenza solo per citare un esempio, assunzione di medici geriatri spacciati come necessari per l’urgenza-emergenza, conferimento al Gom di Reggio Calabria di incarichi primariali a figure cui, per legge, tale incarico è inconferibile, mancata sanzione al Gom di Reggio Calabria ad un medico condannato con sentenza definitiva a 18 mesi di reclusione per omicidio colposo, assegnazione nell’Asp di Reggio Calabria di un budget maggiorato ad una casa di cura rispetto alla produzione dell’anno precedente e contestuale decremento del budget di altra casa di cura che aveva mantenuto il livello dell’anno precedente, mancata riapertura dei presidi ospedalieri di Praia a Mare e Trebisacce nonostante due sentenze del Consiglio di Stato lo imponessero, svolgimento di attività di interruzione di gravidanza volontaria in una casa di cura del Cosentino senza la dovuta autorizzazione ma svolta in virtù di una procedura, definibile eufemisticamente anomala, pilotata direttamente dalle stanze del Ministero della Salute con il silenzio di Scura, concessione del codice unico per raggruppare più strutture private accreditate, mancata rimozione degli eroi direttori generali che hanno largamente sfondato più bilanci, autonomina a direttore generale dell’Asp di Reggio Calabria e adozione di una delibera che affermava di assumere due dirigenti amministrativi e poi ne prendeva cinque. Per ora mi fermo qui per non abusare dell’ospitalità dell’ottimo Corriere della Calabria.
Una risposta, però, l’ing. Scura dovrebbe darla ai cittadini. Se ha scritto un libro che definisce la sanità malata come l’altra ndrangheta ci può dire quanti e quali esposti e denunce ha presentato alle Procure della Repubblica interessate? L’ufficio del procuratore Gratteri sta a poche centinaia di metri da Palazzo Alemanni, dove l’ing. Scura lavorava. Quante volte e perché ci si è recato?
Su una cosa, però, concordo con l’ing. Scura. Sulla disonestà del generale Cotticelli. Come si è permesso di ottemperare ad una recente sentenza del Consiglio di Stato, che ha stabilito trattarsi di «una decisione priva di una comprensibile giustificazione» e chiedere la restituzione di 4 milioni di euro ad un gruppo imprenditoriale cosentino cui l’ing. Scura, con tanto di decreti ufficiali, li aveva regalati? Generale, Lei è veramente disonesto. Generale, non lo sa che i regali sono per sempre specie se sono fatti con i soldi dei cittadini calabresi ?
Avevo pensato di invitare l’ing. Scura ad un pubblico confronto ma mi sono fermato perché non ci si può confrontare con chi, come da notizie di stampa, chiede al sub commissario ed al dirigente generale del Dipartimento se la Regione concede prima l’accreditamento e dopo l’autorizzazione. È come se Federer giocasse contro Muzio Scevola. Impossibile.







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