«Quel treno a vapore che può cambiare il turismo»

di Franco Laratta*

Quel gruppo di ragazzi che stanno cambiando il modo di fare turismo in Sila, nelle stazioni turistiche di montagna più importanti in Calabria.
È l’Associazione Ferrovie in Calabria, fatta da ragazzi volontari, nata alcuni anni fa con l’obiettivo di recuperare il valore storico e turistico delle vecchie linee dismesse delle ferrovie calabro Lucane, ad iniziare dalla tratta silana.
Tre anni fa venne rimessa in moto una vecchia locomotiva del 1926, di fabbricazione tedesca, che dopo tanti anni di onorato servizio era stata abbandonata su un binario morto di San Giovanni in Fiore.
Ma l’associazione, raggiunto tale obiettivo, non si è fermata qui. In pochi anni ha portato avanti battaglie importanti. Ottenendo alcuni risultati di grande valore. Come l’elettrificazione in corso della Ferrovia Jonica tra Sibari e Catanzaro Lido e trasversale Catanzaro Lido – Lamezia Terme Centrale; il miglioramento dei servizi Intercity Reggio-Taranto sulla tratta Jonica, con nuove vetture ed adeguamento dei locomotori diesel per l’utilizzo con carrozze IC (fino a ottobre 2018 gli Intercity sulla Jonica erano effettuati con le vecchie littorine!).
L’associazione ha ottenuto l’istituzione della fermata di Rosarno per i Frecciargento RC-Roma a servizio di Piana e Locride e fermata a Gioia Tauro per IC Sicilia-Roma; la riattivazione della fermata di Sambiase sulla Cz Lido-Lamezia; l’inserimento della Ferrovia Silana nella legge nazionale sulle Ferrovie Turistiche.
E proprio di recente è stata avviata la sperimentazione del ferrociclo, con il primo prototipo italiano acquistato dall’Associazione Ferrovie in Calabria e fatto costruire a Montalto Uffugo.
Ed è di particolare importanza la storicizzazione del Treno della Magna Grecia sulla Ferrovia Jonica.
Presidente dell’associazione degli amici delle ferrovie è un giovane dinamico e brillante, Roberto Galati che con Vincenzo Calabrò e gli altri volontari hanno immaginato da tempo una prospettiva di sviluppo per la Calabria, soprattutto per le aree montane. E hanno vinto la scommessa. Grazie al sostegno della regione Calabria che ha creduto nella battaglie di questi raggiungo. Grazie alla disponibilità di ferrovie della Calabria.
E proprio domenica 8 settembre lo storico treno a vapore della Sila è diventato il treno dei vini e dei grani antichi della Calabria, un modo per riscoprire i gusti di una volta, i sapori e profumi di un tempo, quando la Calabria era sicuramente più foto povera ma anche più vera.
Quel treno, era stracarico di turisti da tutti Italia. È stata una giornata di festa e di gioia, anche con tanti bambini che hanno assaggiato il “brunetto integrale” del Mulinum di San Floro con l’olio extravergine di oliva calabrese. Altro che merendine!
Ogni domenica lo storico treno a vapore attraverserà la Sila, che in ogni stagione si presenta con i suoi colori: la ruggine dell’autunno, il bianco della neve d’inverno, i tanti colori della primavera, lo spettacolo della Sila d’estate. E ogni domenica c’è il tutto esaurito.
Il clima che si crea è qualcosa di straordinariamente bello, che richiama ogni volta centinaia di turisti e che potrebbe, se potenziato ancora, rappresentare una grande occasione di sviluppo delle nostre aree interne. I ragazzi dell’Associazione hanno fatto un miracolo, ma ora serve il “Treno del Parco della Sila”. Sarebbe veramente uno spettacolo senza eguali in Italia.

*già deputato del Pd







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