«Il Sud al centro delle parole di Conte»

di Domenico Bevacqua*

I primi provvedimenti annunciati dal presidente Conte nel discorso programmatico alla Camera rimettono il Mezzogiorno al centro dell’agenda politica nazionale, comprendendo che è da qui che deve partire il rilancio economico e sociale dell’intero Paese.Il contributo finalizzato ad azzerare le rette degli asili nido – prosegue Bevacqua – unitamente al piano lavoro per giovani e donne nel Meridione, nascita di una Banca del Sud e, cosa fondamentale, l’incardinamento delle autonomie sui principi irrinunciabili di cooperazione, coesione nazionale e solidarietà: tutto converge verso un cambio reale e lungimirante di prospettiva. La sperequazione territoriale è evidente nelle possibilità di accesso delle famiglie meridionali meno abbienti ai servizi nido, così come sono innegabili differenze inerenti alle opportunità di lavoro e di salari adeguati, le sole che possano garantire condizioni di vita degne di un Paese civile. Quanto alla questione dell’autonomia differenziata ho ascoltato, finalmente, dalla voce del Presidente del Consiglio dei Ministri quelle parole chiave che da un anno e mezzo ho fatto mie in plurimi convegni, mozioni consiliari e lettere aperte: garanzia su tutto il territorio della Repubblica dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, effettività del fondo di perequazione, investimenti pubblici adeguati per infrastrutture e imprese. Confido davvero che termini la stagione dell’arroganza, della barbarie etica e linguistica, e cominci un nuovo percorso democratico, inclusivo e riformista.

*consigliere regionale Pd







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