«Forza Italia pronta a votare il 24 novembre»

di Domenico Tallini*

Il surreale dibattito in Consiglio regionale sulla copertura finanziaria delle elezioni ha svelato l’intenzione di molti consiglieri del centrosinistra di rinviare quanto più possibile la data del voto. Forza Italia è stata chiara: si voti domenica 24 novembre, la prima data utile per ridare la parola ai calabresi e mettere fine a questo caos politico e istituzionale. Eravamo disponibili a votare la variazione di bilancio perché i costi delle elezioni gravano direttamente sulle Regioni e senza copertura finanziaria non è possibile indirle. Avevamo però posto una condizione: la fissazione del voto per domenica 24 novembre.
Un gruppo di consiglieri di centrosinistra ha impedito che si votasse la variazione di bilancio per due motivi evidenti: sottrarre al presidente Oliverio l’arma delle primarie istituzionali e, nello stesso tempo, allungare quanto più possibile la legislatura, arrivando magari alla fine di gennaio. Irresponsabili e incoerenti.
C’è stato chi ha addirittura proposto l’abolizione della legge che istituisce le primarie istituzionali per la carica di presidente. Esponenti di quel Partito democratico che ha fatto delle primarie il suo tratto distintivo, di quel partito che elegge il suo segretario, compreso l’attuale Zingaretti, con le primarie. Tutto si fa per colpire l’avversario, in questo caso il ”compagno Oliverio” e tutto si fa per allontanare sia pure di pochi mesi lo spettro delle elezioni.
Cosa sperano Guccione, Bevacqua e compagnia bella? Che senza soldi non si rinviino a data da destinarsi le elezioni?
Ma oggi il Pd calabrese assomiglia sempre di più ad un “hotel cinquestelle” in cui si assiste ad una vergognosa rincorsa ai nuovi alleati di governo nazionale, a cui volentieri si offre la testa del presidente uscente e perfino l’abiura pur di conservare un pezzo di potere.
Forza Italia è pronta, assieme a tutte le altre forze del centrodestra e alle espressioni civiche, al voto. Al presidente Oliverio chiediamo un atto di coraggio e di coerenza: senza indugio alcuno, emetta il decreto di fissazione delle elezioni per domenica 24 novembre. Poi ognuno si assumerà le sue responsabilità davanti ai calabresi.

*consigliere regionale Fi







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