«La sanità può ripartire dalle Uccp»

di Rubens Curia*

Nel documento che, come Coordinamento di “Comunità Competente” abbiamo consegnato in Consiglio Regionale il 16 luglio scorso al presidente Irto e il 7 agosto, presso la Cittadella di Catanzaro, al generale Cotticelli e discusso con questi il 3 ottobre, scrivevamo che “si pone con forza l’attenzione sulla desertificazione della Medicina Territoriale che produce oltre il 60% annuo di accessi al Pronto Soccorso che potrebbero essere curati dai medici di Medicina Generale e il 30/1000 di ricoveri ospedalieri inappropriati all’anno”. Inoltre affermavamo nel Documento che “la presa in carico del paziente nelle UCCP – Unità complesse di cure primarie (h24) – deve essere una priorità perchè l’UCCP è il luogo dell’integrazione multiprofessionale del MMG, dello Specialista Ambulatoriale, del Pediatra di libera scelta e del Medico di Continuità Assistenziale”.
Se vogliamo che i nostri ospedali siano efficienti è fondamentale che la Medicina territoriale elabori con i medici ospedalieri “Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali (PDTA)” affinché nessun paziente, soprattutto cronico, rimanga indietro.
Nel corso di questi ultimi 16 mesi ci siamo battuti al fianco dei Medici di famiglia affinché l’UCCP e l’Assistenza Funzionale Territoriale (AFT) h12 fossero attive in tutta la nostra Regione applicando, finalmente, il DCA n°161/2018; abbiamo letto con vivo piacere che venerdì 4 scorso vi è stato un incontro tra il Governatore Oliviero, il Direttore Belcastro e una delegazione della Fimmg Regionale per definire entro il mese di ottobre un ulteriore DCA che consenta che le UCCP siano, anche se con un ritardo di almeno 6 anni, una realtà positiva della nostra sanità.
Dobbiamo segnalare, con spirito costruttivo, che, purtroppo, l’Asp di Reggio Calabria, come ci ha confermato giovedì il Generale Cotticelli ancora non ha inviato il “piano di allocazione delle UCCP e delle AFT, nonostante i molti solleciti fatti, confidiamo che la terna commissariale della Azienda si attivi immediatamente perché la provincia di Reggio non è figlia di un Dio minore, inoltre chiediamo che queste Strutture Sanitarie Territoriali Intermedie siano funzionanti sia in sede privata accreditata che in sede pubblica garantendo non solo le aree urbane ma soprattutto le aree rurali e pedemontane dove i nostri borghi si stanno drammaticamente spopolando.
Infine è fondamentale che gli Obiettivi di salute descritti nelle Linee guida Nazionali e Regionali attinenti alle UCCP e alle AFT siano raggiunti e attentamente verificati perchè i calabresi devono usufruire di Servizi Territoriali aperti sempre, dove possano aderire al PDTA per il Diabete e per la Broncopatia Cronico Ostruttiva (BPCO), possano vaccinarsi (Antinfluenzale-Richiami Vaccini-Herpes Zooster), essere arruolati nelle campagne di Screening per il Colon-Retto, per la Cervice uterina e per il carcinoma mammario e , inoltre, possano accedere h24 nelle UCCP per i codici meno complessi riducendo notevolmente gli accessi al Pronto Soccorso dove i calabresi per un codice bianco attendono, in molti casi alcune ore prima di essere curati.

*Portavoce Comunità Competente







Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

error: Contenuto protetto