«I professionisti che hanno fatto crescere Cosenza»

di Mario Occhiuto*

Grazie ragazzi.
Il Comune di Cosenza era già in procedura di dissesto dal 2011, al momento del mio primo insediamento, a causa di un fardello pesantissimo di debito e di deficit ereditati dal passato.
Oggi non cambia niente per i cittadini perché già allora fummo obbligati (con il Predissesto) ad adottare un piano di risanamento dei conti attraverso alcune misure drastiche: il blocco delle assunzioni con la messa in mobilità del personale in esubero, il taglio delle spese su alcuni servizi essenziali, l’aumento delle percentuali delle imposte comunali.
Il Predissesto e il Dissesto sono due strumenti di riequilibrio finanziario dell’ente, uno in dieci anni e l’altro in cinque. Il dissesto prevede in più il pagamento parziale dei debiti nei confronti dei creditori e la decadenza dei consulenti a contratto.
Oggi in parte si può dire che abbiamo risanato i conti del Comune rispetto al passato perché da circa 1200 dipendenti siamo scesi a circa 450 riducendo pure di un terzo il numero dei dirigenti. Abbiamo lavorato in condizioni proibitive per chiunque, in un contesto in cui la situazione grave del bilancio comunale si sommava ai tagli dei trasferimenti agli enti locali provocati dalla crisi economica e dalla spending review. Il Comune di Cosenza ha ricevuto in meno circa 10 milioni di euro all’anno rispetto al 2010, che abbiamo compensato con le minori spese.
Ciò nonostante non ci siamo mai fatti prendere dalla ricorrente pratica del “piangersi addosso” ma ci siamo dati da fare per migliorare la nostra città e ci siamo riusciti benissimo grazie ad un consistente uso delle risorse strutturali europee impiegate per gli investimenti, che nel passato non venivano mai utilizzate per carenza progettuale e al lavoro prezioso di una squadra di validissimi professionisti che mi ha supportato e che hanno dato un contributo veramente determinante per la crescita della città.
Ci tengo a ringraziare questi professionisti pubblicamente uno ad uno.
Il mio capo gabinetto dott. Antonio Molinari sempre affidabile e disponibile con tutti, la mia brava e sempre presente e attenta segretaria Emanuela Gagliardi, la straordinaria e simpatica e pungente portavoce Iole Perito, i dirigenti tutti competenti e volenterosi: Giuseppe Nardi anche per il suo aplomb, Francesco Converso anche per la sua perspicace rapidità, Giovanni De Rose anche per il suo simpatico estro, Giampaolo Calabrese anche per il suo sottile acume, Mario Campanella anche per la sua lucida follia, Angela Carbone anche per la sua signorilità, e i tutti i componenti dello staff sempre attivi, propositivi e collaborativi: la bravissima Roberta Santelli anche per i suoi preziosi consigli, Luigi Vircillo il creativo innovativo, Eva Catizone con la sua esperienza e le sue doti culturali, Roberto Albano valente e calmo, Massimo Bozzo combattente leale e determinato, Vincenzo Pezzuto preciso e diligente, Federico Totera giovane preparato ed educato e sensibile, Marcello Falbo dalla cultura tecnica ed eclettica, Geppino De Rose il grande prof.
Senza di loro vi assicuro che non sarebbe stato possibile portare la città a questi livelli. Hanno supplito e integrato con il loro lavoro alla riduzione di circa ottocento dipendenti che sono andati via dal Comune, senza risparmiarsi mai in un contesto in cui sono state allo stesso tempo implementate di moltissimo le attività e le opere realizzate rispetto al passato.
Io credo che a loro più che quella del sindaco vada la gratitudine della città, ma purtroppo dobbiamo assistere anche nei loro confronti – nei confronti di persone che perdono il lavoro seppure a contratto – al vilipendio e all’istigazione di odio sociale da parte di criminali del web e di invidiosi “odiatori” seriali (molti dei quali solo perché avrebbero voluto essere al loro posto).
Noi facciamo il possibile per cambiare e migliorare questo territorio, costruiamo e parliamo di idee di bellezza e di bontà, di crescita e di sostenibilità, di benessere e di salute, di solidarietà e di amore. Sono solo questi i concetti che ci hanno ispirato e il nostro faro a cui sempre guardiamo. Ma se non ci libereremo da questo odio, dal rancore e dall’invidia, se non ci sarà da parte della comunità cosentina un sussulto di orgoglio e di dignità verso chi distrugge tutto e tutti vomitando veleno e offese gratuite, non faremo mai grandi e decisivi passi in avanti nella nostra comunità .
Grazie mille ragazzi, e non vi curate di questi barbari.
*Sindaco di Cosenza







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