«Il lavoro è cambiato: ora cambino anche le regole»

di Antonio Viscomi*

Nella seduta n. 248 di Martedì 29 ottobre 2019 si sta discutendo delle “Iniziative a sostegno delle libere professioni e delle imprese”. Ho sottoscritto la mozione di maggioranza. Perché abbiamo il dovere di sostenere la fatica di tanti uomini e donne che chiedono solo di poter lavorare, di esprimere la propria competenza e la propria creatività, di non essere vessati da formalismi esasperati, di essere pagati in modo giusto ed equo. Se ognuno ha diritto di vivere con i proventi del proprio lavoro, invocare la concorrenza nel mercato non può, non deve, tradursi soltanto nella riduzione dei compensi ma nel promuovere una competizione basata sulla qualità del servizio erogato. Anche per questo, non è più possibile tollerare o legittimare una pubblica Amministrazione che chiede ai giovani professionisti di lavorare a zero euro. Il mondo del lavoro è cambiato. Il lavoro è cambiato. Devono cambiare anche le regole del lavoro che l’art. 35 della Costituzione tutela “in tutte le sue forme ed applicazioni”.
Sui canali social di Antonio Viscomi il testo della mozione
*deputato del Partito Democratico







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