Lettera a Salvini: «Quel video ci indigna»

di Lucia Alessandra Cittadino*

Egregio onorevole Matteo Salvini, nel suo recente tour elettorale in Calabria ha arringato le folle dicendo queste testuali parole: “Arriviamo a liberare questa terra dal malgoverno della sinistra, il 26 gennaio“. “Io non ho mai avuto idee sui calabresi: ho sempre odiato i pessimi politici calabresi, ieri come oggi“. Preliminarmente la invito a pensare ai tanti pessimi politici del nord e in particolare della Lega molti dei quali si trovano nelle patrie galere perché condannati a pene esemplari dalla magistratura. Inoltre, se non se ne fosse accorto, le faccio presente come i suoi rappresentanti in Calabria non mi sembra stiano realizzando quel rinnovamento che lei tanto sbandiera. Per arginare e contrastare i pessimi politici calabresi, infatti, ha nominato un commissario, l’onorevole Cristian Invernizzi, che potesse surrogare la mediocrità del suo stesso partito calabrese. Bene, a vedere il video del suo candidato alla Regione, un tale Baffa, che impazza sui social e su tutti i quotidiani nazionali, non mi sembra che lei sia sulla strada giusta. Innanzitutto sottolineo come la cosa più grave sia che quel video offenda le donne perché il suo candidato rivolge la sua pregevole performance al suo gruppo whatsap denominato “Revenge porn”, uno dei reati più odiosi che si possano commettere; cosa non meno grave è che offenda tutti i calabresi, circostanza che sono certa in cuor suo non Le dispiaccia affatto. In tutta Italia quel video sta rafforzando il pregiudizio purtroppo molto radicato del calabrese rozzo, ignorante, mediocre, insomma “tamarro” e la cosa mi indigna non poco. I calabresi sono colti, raffinati, evoluti, professionisti stimati in tutto il mondo e molto più intraprendenti di tante altre popolazioni cui lei appartiene, perché costretti sin da piccoli a barcamenarsi tra l’inefficienza e la delinquenza di cui siamo vittime anche grazie alle politiche del Nord. La cosa più grave però in tutta questa situazione è che ci saremmo aspettatati una sua presa di distanza dal candidato Baffa, sicuramente individuato anche dal suo commissario Invernizzi, ma evidentemente né lei né i suoi parlamentari calabresi avete ravvisato nulla di anomalo in quella performance che definire poco edificante è un eufemismo. Un’ultima cosa a Crotone ha affermato: “Io qui in Calabria non voglio vincere, ma voglio stravincere e cancellare il Partito democratico”, Le assicuro che tra tutti gli errori che il Partito democratico negli anni abbia potuto commettere non vi è sicuramente quello di aver mai candidato un soggetto come il suo Baffa perché la sinistra, mi consenta, ritengo che abbia sempre avuto e sempre avrà una sensibilità culturale più spiccata rispetto alle destre sovraniste.

*Consigliere Comunale Lamezia Terme





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