«Sembra che tutto crolli, ma la speranza è viva nel cristiano»

di Vincenzo Caserta*

Sono stato e lo sono ancora oggi figlio spirituale di Mamma Natuzza. Un figlio che ha la necessità di esternare un bisogno sentito di vicinanza alla Preghiera in questo momento di intensa tribolazione da tutti noi vissuto e dal quale se ne esce solo con la costanza ed il continuo richiamo alla Fede ed alla Liturgia quotidiana.
Per tale motivo spinto anche dalle imprecazioni del Santo Padre di venerdì il mio pensiero mi porta a Paravati e che da lì si elevi, cosi come si sta facendo da tutti i Santuari più significativi del mondo , nel quotidiano silenzio delle nostre giornate, un urlo di preghiera forte,sentita che si unisce alle tante e tribolate richieste che giornalmente tutti gli uomini e le donne di buona volontà fanno al Nostro Supremo Padre ed alla Sua Mamma affinchè si allevii questo costante ed avvilente stato di prostrazione per il quale da circa un mese si è costretti ad ascoltare solo numeri di morti che ci lasciano, senza nemmeno poter avere la vicinanza dei loro cari ed una normale liturgia di commiato alla vita. Un pensiero particolare su questo va alle Case di Riposo per anziani che su volontà della Madonna è diventato un costante impegno nella vita terrena di Natuzza. Che tristezza! Sembra che tutto crolli, invece la speranza è sempre viva e costante nel cristiano e penso che essa non vada spenta ma invece vada sostenuta con più forza e dai luoghi , dai “focolai “ di Santità ci si aspetta la luce perpetua che accende sempre di più la speranza della ripresa.
Invoco quindi a nome mio, ma credo di interpretare con queste poche righe di riflessione il pensiero di tanti fedeli cari a Mamma Natuzza , che Paravati riaccenda in maniera ordinaria la sua vocazione di luogo di alta Spiritualità.
Una o più messe celebrate dalla Cattedrale ormai eretta da tempo danno la spinta giusta e che da li si alzi una voce più alta di ogni altra che porti più in alto possibile il grido contenuto nella preghiera dei fedeli di Natuzza alla Madonna , molto calabrese “ Me la devi fare afforza “ e con questo sia la Grazia che tutti noi aspettiamo.
Lei sono sicuro sarà con noi.

*dirigente Regione Calabria







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