«La nostra unica risorsa è la rete dei calabresi»

di Enzo Careri*

Cara Presidente Santelli,
ho letto con una certa attenzione, e non le nascondo con un pizzico di preoccupazione, un articolo a Lei indirizzato nei giorni scorsi da parte di uno dei tantissimi Calabresi che vivono all’estero. In particolare un uomo che da tanti anni, e sempre a sue spese, dona il meglio di se per aiutare le aziende calabresi in un processo di internazionalizzazione che altrimenti sarebbe difficile realizzare.
Parlo del signor Tony Brusco, che originario di Paola, è ora una delle più influenti e conosciute personalità calabresi a New York, nonchè persona che merita tutta la mia e la nostra stima.
Se ci soffermiamo un attimo a pensare ai milioni di conterranei emigrati, e tra questi tanti, tantissimi, hanno realmente raggiunto il successo, mi viene spontaneo pensare che la nostra vera ricchezza regionale si trovi all’estero.
Per esperienza personale le dico che l’unica grande risorsa per le nostre aziende è proprio la rete di calabresi che avendo avuto successo oltre confine, mai dimentica la propria terra d’origine che resta impressa a fuoco nei loro cuori per sempre.
Bene, da calabrese, da imprenditore, da libero pensatore e da cittadino, Le dico che la più grande visione politica che lei può avere, deve essere tesa, senza ombra di dubbio, a creare ponti e sinergie con i nostri fratelli oltre confine. Loro sono e saranno pronti ad aiutare le nostre eccellenze ad emergere in mercati che diversamente sarebbero impensabili e inaccessibili.
Ci tengo a precisare che quando parlo di eccellenze calabresi non mi riferisco solo all’enorme e “sacro” patrimonio di insaccati da taglio e spalmabili che dovunque troviamo negli stands della regione Calabria nelle fiere estere e che spesso, tra l’altro, risultano fuori contesto.
Io mi riferisco alle nostre grandi professionalità tra architetti, designer, stilisti, artisti, operatori turistici, artigiani, imprenditori (spesso eretici, cit) di cui nessuno stands istituzionale si fa carico. Nessun ufficio aiuta. Nessun politico presta attenzione. Nessuna banca finanzia. Solo sui nostri emigrati e le loro associazioni spesso possiamo contare.
È il caso della mia esperienza personale, la mia azienda di design e arredamento è conosciuta per esempio tra i grattacieli di Manahattan e Brooklyn, nei Boulevard di Parigi, tra i monti del Tirol, nei canali di Miami, nella sempre operativa Milano e in tante altre città che sarebbe inutile qui elencare.
Guardi, cara Presidente, tutto questo grazie non alle istituzioni, ma alle reti di emigrati oltre confine o oltre oceano.
La prego quindi di capire l’importanza, per chi come noi tra mille difficoltà crea in Calabria posti di lavoro e ricchezza condivisa,
di ascoltare le richieste delle Consulte e Associazioni di calabresi nel mondo.
Loro per noi ci sono sempre.
mi dica, Noi per loro ci saremo?
Concludo inviando un caloroso abbraccio a tutti gli amici incontrati nei grattacieli di NYC e augurando a Lei e al suo team di prestare la giusta attenzione alle richieste delle aziende calabresi e dei loro sostenitori oltre oceano.

*Teknocoop Wood Design Solution





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