«Subito il progetto dell’aula bunker a Catanzaro»

di Antonello Talerico*

Il Ministero della Giustizia ha ritenuto di individuare nella struttura della Fondazione Terina di Lamezia Terme la soluzione migliore per celebrare il processo Rinascita Scott, poiché l’esorbitante numero degli imputati (479), delle persone offese (potenziali 205), dei difensori (circa 400) e dell’ulteriore personale degli uffici giudiziari richiedeva spazi ed una logistica che nessuna struttura presente nel Comune di Catanzaro poteva garantire.
Proprio per questo il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Catanzaro ritiene di concepire la soluzione Fondazione Terina soltanto come soluzione provvisoria, certamente utile affinchè si evitasse che il processo Rinascita Scott si celebrasse fuori Regione (anche l’altra ipotesi nel Comune di S. Marco Argentano, sarebbe stata improponibile per la distanza) e, quindi in un contesto del tutto estraneo rispetto alle sue origini.
Detto ciò il Consiglio dell’Ordine, in carenza di soluzione alternative, allo stato attuale, nel Comune di Catanzaro (sono state escluse le strutture del Palagallo, Palagiovino e dell’Ente Fiera), pur prendendo atto della necessità della celebrazione nei prossimi giorni del maxi processo Rinascita -Scott, ritiene di evidenziare l’importanza comunque di avviare il progetto per la realizzazione a Catanzaro della nuova Aula bunker, che comunque richiederebbe circa 2 o 3 anni.
La scelta della Fondazione Terina, per le condizioni di tempo e di gratuità (garantita dalla Regione Calabria), non può impedire la realizzazione dell’Aula Bunker nel luogo ove naturale sarebbe la celebrazione dei maxi-processi, ovvero nel distretto di Corte di Appello di Catanzaro.
Sarebbe impensabile che il capoluogo di Regione, perdesse dopo tanti anni anche l’Aula Bunker, ciò rappresenterebbe lo smantellamento anche della storia e delle tradizioni del Foro catanzarese, sconvolgendosi equilibri e dinamiche giudiziarie e territoriali di non poco momento.
Ma tutto ciò sarebbe l’ennesimo errore in tema di edilizia giudiziaria, poiché Catanzaro dopo non aver “recuperato” l’Aula Bunker di Siano, dopo la rilevata inadeguatezza dell’Aula Bunker di Via Paglia, si dovrebbe, ora, rinunciare anche all’ambizioso progetto della nuova “mega” Aula Bunker che avrebbe risolto non pochi problemi in termini di spazi e di gestione delle udienze del Distretto di Corte di Appello, che sarebbe l’unico Distretto d’Italia a rimanere sprovvisto di un’Aula Bunker, una gravissima carenza per un Territorio dove i maxiprocessi si celebrano davvero da secoli !
L’Ordine degli Avvocati di Catanzaro vuole sottolineare che in questa prima fase l’importante dialogo e sinergia con il Presidente della Corte di Appello, Domenico Introcaso, con il Procuratore Nicola Gratteri, con la Procura Generale, Beniamino Calabrese e, con il Presidente del Tribunale, Rodolfo Palermo, hanno impedito il trasferimento del Processo in sedi più remote, al pari la seconda fase dovrà prevedere una convergenza di tutti questi attori anche per insistere con gli apparati ministeriali per vedere costruita a Catanzaro l’Aula Bunker.
La storia ed i codici non si possono cancellare così e, sol perché una struttura viene concessa a titolo gratuito (Fondazione Terina) o perché non si vogliono prevedere “spese di giustizia” per la Calabria.
L’Ordine rivolgerà un invito diretto anche alle varie rappresentanze politiche calabresi che sino adesso, non solo non hanno partecipato al dibattito, ma si sono totalmente disoccupate della vicenda Aula Bunker.
Saremo pronti, comunque, a portare avanti anche una battaglia giudiziaria per tutto questo e, sarebbe davvero un paradosso (e, sotto altri aspetti una provocazione) dover citare lo Stato in un giudizio per averci spogliato dell’Aula Bunker !

*Presidente Ordine Distrettuale Avvocati Catanzaro





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