Invettiva al “parlamentare ignoto”

di Mimmo Nunnari *

Caro parlamentare, deputato o senatore, eletto a Sud di Napoli, nella Bassitalia profonda, dovresti vergognarti, mettere i teli neri del lutto, sugli specchi di casa tua, che è la Calabria, non guardarti più in faccia, sentire i morsi famelici del tradimento, della viltà, eletta a norma di vita… parlamentare. Non importa a quale gruppo, partito, coalizione tu appartenga, perché il silenzio, la sudditanza e la complicità, intesa come favoreggiamento, non hanno odore e colore. Si sta consumando l’ultimo definitivo crimine politico, contro la Calabria, e tu stai zitto, non parli, non proponi, non hai niente da dire e da far sapere, ai tuoi elettori, figli della tua stessa terra madre. Non importa che tu sia cherubino, brava persona, o colluso con la mafia: non hai sangue, nelle vene, non senti il fuoco che ai tuoi corregionali brucia dentro da più di un secolo e mezzo, da quando è stata fatta l’Unità diseguale, un ossimoro italiano, che un giorno nel mondo studieranno, per capire com’è potuto accadere.
Il Governo pro tempore, come si dice, che non è più bello o più brutto di quelli di prima, spenderà le “provvidenze” del Covid, perché le disgrazie non arrivano, senza pensare alle consolazioni, ma queste “benedizioni” si fermeranno a Eboli e dintorni, non scenderanno giù. Si fanno chiacchiere: tunnel sottomarini, piste ciclabili, alta capacità, velocità, fattibilità… Sono perdite di tempo, non diciamo prese in giro, perché siamo educati. Aspettiamo strade, ferrovie, scuole, ospedali, asili, ponti, posti di lavoro, aiuti alle famiglie, attenzione per le donne, da centocinquant’anni e ora che la pandemia ha creato le condizioni per un riequilibrio Nord Sud avete perso la voce, non sapete che dire, e tacete se la “spesa” si ferma sotto il Garigliano, e poi devia a destra o a sinistra, ma non scende in Calabria.
Fate un favore alla mafia, se la Calabria subisce questo altro crimine politico governativo del riservare le briciole per la Calabria. E intanto negli ospedali dove ci sono eccellenze straordinarie nel personale sanitario si tira a campare, con i ragionieri generali che lesinano su tutto, per far quadrare i conti, come se questi conti fossero disastrati per colpa dei malati. E voi state zitti invece di riunirvi tutti di tutti i partiti e le coalizioni di destra e sinistra e alzare la voce per dire al Governo o fate così o vi mandiamo a casa, per giusta causa, perché state “sacrificando” la nostra regione. È bene che vi avvertiamo: prima o dopo il popolo che voi rappresentate perderà la pazienza, stanco di aspettare, di piegare la schiena, di prendere ceffoni in faccia. E magari, a quel punto, per mantenere l’ordine pubblico avrete bisogno della mafia, per mantenere la calma. Si ripeterà quel che fecero i feudatari, quando i cafoni si ribellarono: «A disposizione compare».
*Giornalista e scrittore





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