«La nuova e decisiva sfida per le Aree Interne nel Paese ed in Calabria»

di Pasquale Mancuso*

«Per un effetto imprevedibile la pandemia da Covid 19 ha determinato, in questi mesi, una piacevole ed impegnativa riflessione, nel Paese ed anche in Calabria, sulla necessità di valorizzare le aree interne; di “riscoprirle” in ragione della ricerca di una nuova scansione dei tempi della quotidianità, sulla stessa organizzazione della vita delle persone e sui loro ritmi armonizzati con l’ambiente, sulle loro aspettative, sui servizi a loro resi, su come coniugare qualità ed efficienza ricorrendo, non invasivamente, anche ai nuovi strumenti tecnologici per superare antichi gap infrastrutturali.
Ci sono stati regalati pensieri alti, carichi anche di visionarie suggestioni e si è dispiegato profondamente un comune sentire in tutto il Paese che non poteva e non può essere dimenticato e disperso; al contrario, deve essere accompagnato con un rinnovato vigore e con un impegno non ordinario che deve essere trasferito, come è giusto che sia, dentro le Istituzioni e giungere alle comunità locali tanto più che i dati, forniti da Enit, sulle presenze nella stagione estiva, ci dicono che le Aree Interne hanno assorbito oltre il 60% della domanda interna.
Non è senza significato che “l’attuazione della Strategia Nazionale delle Aree Interne” e la loro “rigenerazione e riqualificazione” abbia trovato adeguata collocazione nelle Linee Guida per la definizione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza i cui contenuti saranno realizzati dalle risorse comunitarie rinvenienti dal Recovery Fund e senza dimenticare che nelle stesse Linee Guida è collocato anche il “Piano Sud 2030” che ricomprende il “rilancio della Strategia Nazionale delle Aree Interne”; scelte chiaramente strategiche, di medio e lungo periodo, che confermano la bontà di un impianto che si è andato, via via, consolidando nel Paese e che ha già beneficiato di cospicue risorse statali rafforzate dalle risorse di cui alla legge 17 luglio 2020 n. 77 (“Decreto Rilancio”) e con l’ultima Legge di Bilancio, dal raddoppio delle somme destinate proprio alla Strategia Nazionale delle Aree Interne che è indicata, dunque, come uno degli strumenti più incisivi e decisivi per superare marginalizzazioni antiche e debolezze ormai insostenibili.
Una scommessa così forte, una sfida così importante deve essere pienamente raccolta dalla Calabria e dalle sue Istituzioni con uno sforzo supplementare straordinario ed inedito, necessitato anche, purtroppo, dalle conseguenze nefaste della pandemìa sulla già debole economia regionale.
E’ merito della precedente Giunta regionale di aver recuperato ritardi ereditati assai gravi che ponevano la Calabria quasi fuori dalla S.N.A.I. e di averla riportata pienamente nel circuito delle Regioni più virtuose con uno sforzo poderoso di programmazione che ha consentito l’individuazione di dieci Aree ( con n. 58 Comuni) destinate all’attuazione della Strategia Nazionale delle Aree Interne e, tra di esse, le prime quattro Aree nelle quali far partire la prima fase di sperimentazione dell’attuazione della S.N.A.I. e , nel contempo, di avere attivato una seconda linea d’azione , aggiuntiva alla SNAI, con l’individuazione di una S.R.A.I. – Strategia Regionale per lo sviluppo delle Aree Interne – (con n. 266 Comuni).
La cospicua dotazione finanziaria complessiva, rinveniente dalle risorse FESR e FSE, ammonta a ben 110 milioni di euro (di cui 29.920.000 per la S.N.A.I. e 80.080.000 per la S.R.A.I.) con un cofinanziamento regionale, sulla S.N.A.I., tra i più alti del Paese.
Gli Assi prioritari di intervento vanno dall’Agenda digitale all’inclusione sociale, dall’efficienza energetica e mobilità sostenibile alla competitività dei sistemi produttivi, all’istruzione e formazione.
Com’è noto è toccato alla prima Area pilota della S.N.A.I., quella del “Reventino-Savuto”, tracciare la strada per l’attuazione della Strategia Nazionale delle Aree Interne e grazie alle sollecitazioni dell’allora Presidente della Giunta regionale Mario Oliverio ed anche all’impegno del Ministro per il Sud e la Coesione Territoriale Giuseppe Provenzano, è stato firmato l’Accordo di Programma Quadro che consentirà, finalmente, l’esecuzione degli interventi previsti che ammontano a 12.484.000,00 milioni di euro ( di cui 3.735.000,00 milioni di euro provenienti dalla Legge di stabilità per l’anno 2014) .
L’Accordo di Programma Quadro nell’ Area Reventino-Savuto è pienamente attuabile dal 10 febbraio 2020 e spetta alla Regione Calabria destinare le somme necessarie ai Comuni per cantierare le prime opere; la pandemìa ha rallentato il percorso ma , oggi, non sussistono motivi che possano ritardare il via libera necessario per il prosieguo.
Incombe un rischio grave: la delibera CIPE del 21 novembre 2019, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 12 marzo 2020, fissa al 31 dicembre 2020 il termine per la scadenza delle sottoscrizioni degli altri Accordi di Programma Quadro per le Aree destinate all’attuazione della S.N.A.I.; ad oggi, soltanto l’Area Reventino -Savuto, è arrivata al traguardo e si spera che tutte le altre tre Aree riescano a pervenire, entro il termine del 31.12.2020, alla sottoscrizione degli APQ.
Necessita, dunque, presto, uno sforzo straordinario per imprimere una forte accelerazione ai processi di concertazione locale e di interlocuzione con l’Agenzia per la Coesione Territoriale per velocizzare al massimo le procedure sull’attuazione della Strategia Nazionale delle Aree Interne sulle 4 Aree interessate alla prima fase di sperimentazione ed, allo stesso tempo, completare tutte le altre azioni per utilizzare appieno le altre risorse sulla Strategia Regionale delle Aree Interne a cominciare dal bando sull’Agenda Digitale.
La pandemìa ha fiaccato la Calabria ulteriormente; utilizzare risorse ingenti e senza precedenti come quelle della Strategia delle Aree Interne in Calabria, che già ci sono, è un dovere ineludibile e consente di dispiegare azioni di ampio respiro e di sicuro riferimento progettuale e programmatorio inserite, finalmente, in un consonante, coerente quadro di impegno nazionale e comunitario che, per come già evidenziato, sarà rafforzato dagli aiuti comunitari che stanno per essere programmati e finanziati dal Next Generation UE.
La Giunta regionale della Calabria, dunque, ha, sul suo cammino, una grande ed irripetibile occasione ma anche temibili avversari: il tempo e l’inerzia.
Le Aree Interne, per lungo tempo, sono state i luoghi delle occasioni perdute e delle promesse mai mantenute: oggi possono essere la “prossimità” di una Resilienza inedita, inscritta dentro la Ripresa Nazionale che la tragedia pandemica impone ed interpella ed è per questo che la sfida, oggi ed a tutti i costi, deve essere vinta. Da tutti».

 

*già Consigliere nazionale UNCEM





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