«È l’ora di sognare una Calabria migliore»

di Ettore Jorio

Jole Santelli non è più. Un evento che ha colpito tutti. Sostenitori e avversari avvertiranno, di certo, la sensazione di come se fosse venuto a mancare qualcuno di famiglia. Giovane, coraggiosa, lottatrice era divenuta una di noi nella logica comune che rappresentava comunque la Calabria, prescindendo dai calabresi che l’avevano eletta.
Alla sua famiglia, cara alla mia, va il mio personale cordoglio, ritenendomi affranto dall’inaspettato accaduto, che ha colto tutti di sorpresa.
La sua storia di Presidente della Regione è stata breve ma intensa, indipendentemente da ciò che è riuscita a fare e ciò che neppure ha avuto modo di iniziare. Sarà ricordata, oltre che per la sua personale storia politica, per la campagna elettorale da afona e per le anticipazioni delle libertà di esercizio (seppure limitate) concesse a bar e ristoranti in tempi di coronavirus.
La domanda che è naturale porsi è quella di capire, considerato il suo buon intuito politico, cosa preferirebbe che accadesse da oggi a quando sarà eletto il suo/sua successore. Credo che pretenderebbe concretezza. Ciò che è riuscita a mancare nella sua breve presidenza, vuoi perché viziata dall’epidemia, vuoi perché impedita da un commissariamento ad acta nella sanità esercitato da incapaci, vuoi ancora per non aver definito la migliore squadra che aveva nel cuore.
Ad un siffatto risultato sarà comunque difficile, per non dire impossibile, pervenire nel cosiddetto frattempo.
Il periodo sarà più difficile che mai da affrontare. Sarà subito sciolto il Consiglio regionale e a «governare» provvisoriamente la Calabria sarà chiamato il vicepresidente, Nino Spirlì. Un ruolo difficile da affrontare, collaborato dalla Giunta regionale, che rimarrà in carica solo per l’ordinaria amministrazione.
Un bel guaio anche in relazione alle rivendicazioni che la Calabria dovrà fare nei confronti del Governo in relazione alla programmazione nazionale del Recovery Fund.
Una tale situazione determinerà una provvisorietà nella governance regionale, chiamata a non pochi importanti e fondamentali adempimenti.
Ciò avverrà sino a quando non sarà eletto il nuovo Presidente. Un evento che tarderà a concretizzarsi, stante le attuali previsioni ordinamentali, da perfezionarsi in combinata particolarità della fattispecie e dei tempi scanditi dalla legge regionale, anche in riferimento al preventivo obbligo di celebrare le elezioni cosiddette primarie.
Quindi ci vorrà del tempo per riavere ciò che Jole Santelli ci ha lasciato. Nella certezza che tiferà per noi e per la sua terra, un invito a tutti i calabresi ad elaborare un giornata di lutto sognando la Calabria migliore. Quella che Jole avrebbe amato realizzare.

*Unical





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