«Grazie Jole per il tuo esempio»

di Claudio Martelli*

Grazie Jole per la passione politica che hai acceso nella tua giovinezza e in quella di tanti tuoi coetanei conquistati dal fuoco che ti ha fatto ardere tutta la vita. Grazie per non aver mai tradito la tua giovinezza socialista assetata di giustizia, giustizia per la tua Calabria e per il tuo Sud, giustizia per tutte le vittime dell’estrema povertà, della violenza mafiosa e del dispotismo burocratico e giudiziario. Grazie per la coerenza inflessibile con cui hai perseguito i tuoi ideali collaborando con Marcello Pera per inserire le regole del giusto processo nella nostra Costituzione. Grazie, dieci anni dopo il massacro di Capaci, per aver riportato Giovanni Falcone, la sua memoria e il suo esempio al Ministero di Grazia e Giustizia, là dove più era più importante che il suo insegnamento tornasse a parlare e a vivere. Grazie per aver riportato anche me in quelle aule dopo dieci anni di ostracismo dettato da quei nemici di Falcone che dopo averlo combattuto in vita hanno cercato e ancora cercano di appropriarsene da morto.
Cara Jole Santelli, prima donna italiana eletta presidente di Regione dal suo popolo, un male incurabile che non ti ha mai piegata ti ha portato via mentre ti prendevi cura non della tua ma della salute dei tuoi concittadini. Di sicuro non ti dimenticheranno come non ti dimenticheremo tutti noi che ti abbiamo conosciuto e ti abbiamo voluto bene colmi di ammirazione per come hai vissuto, per la tua integrità e per le prove del tuo coraggio.
* Già vicesegretario Psi e ministro di Grazia e Giustizia, attualmente direttore dell’Avanti





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