Appunti di una giornata “ordinaria” in Calabria

I quotidiani di questi ultimi giorni hanno riportato notizie alcune delle quali meritano di essere riprese sia pure in sintesi. Una sorta di zapping fatto sfogliando le pagine dei giornali…

I quotidiani di questi ultimi giorni hanno riportato notizie alcune delle quali meritano di essere riprese sia pure in sintesi. Una sorta di zapping fatto sfogliando le pagine dei giornali piuttosto che con il telecomando. 

I MAL DI PANCIA NEL PD Visto che siamo in campagna elettorale l’apertura della nostra ricerca non poteva che essere la nota inviata dai consiglieri regionali del Pd a Matteo Renzi e, per un riguardo formale, anche al segretario regionale Magorno. Una missiva che contiene una richiesta perentoria: dopo il 4 marzo serve una svolta! Renzi e Magorno ne avranno certamente compreso il senso e individuato i motivi prima ancora di leggerla per intero. Nella lettera, infatti, c’è scritto: «Reggio Calabria ha una sola candidatura nonostante sia una città amministrata dal Pd». Ma a generare fermento, a quanto pare, è stata la candidatura di Marco Minniti, attuale ministro dell’Interno, che, cito testualmente, «è andato a giocare su altri campi». A Pesaro per l’esattezza. Ciò non è stato gradito dai maggiorenti del partito reggino che nella lettera fanno anche riferimento ad «una resa dei conti» dopo le elezioni. E assicurano a Renzi che, per quieto vivere, attualmente non ci saranno ammutinamenti. A non stare tranquillo è piuttosto il segretario Magorno considerato che nella lettera è anche detto che «dopo il 4 marzo sarà avviata la fase della ricostruzione nell’ottica di un sostegno attivo alle amministrazioni Oliverio e Falcomatà, in un quadro di netto ricambio dei gruppi dirigenti».
Da Catanzaro arriva una dura reprimenda alla pubblica amministrazione per i mancati controlli e per la presenza di funzionari dello Stato infedeli che, in Calabria, diventano «ingranaggio fondamentale nel sistema delle truffe all’Unione Europea». L’accusa è pervenuta sia dal presidente della Corte dei Conti, Rita Loreto, sia dal procuratore regionale, Rossella Scerbo. Entrambe hanno raccontato una realtà agghiacciante nella cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario segnalando «un’indebita percezione dei fondi pubblici: statali, regionali e comunitari. La distrazione dei fondi, secondo i magistrati contabili, ha una matrice comune riscontrabile nella mancanza di controlli per cui è auspicabile il coinvolgimento dei funzionari pubblici nei giudizi di responsabilità e degli enti preposti ad istruire le pratiche. Secondo la procuratrice regionale Scerbo, si registra anche “una colpevole inerzia delle amministrazioni danneggiate che a volte appaiono quasi riluttanti ad esercitare i loro diritti e sono molto sensibili alle esigenze dei condannati spesso loro dipendenti e amministratori». L’obiettivo della Corte dei conti è rivolto anche in direzione «dell’allegro utilizzo delle risorse pubbliche da parte della politica». Tra i settori a più alto rischio di danno erariale rimane la sanità, anche per la mancata esecuzione di sentenze di condanna per contratti di fornitura di beni e servizi che determinano la nomina di commissari ad acta con aggravio di spese.

LEGA E DESTRA UNITI A REGGIO A Reggio Calabria si è recato in visita il segretario della Lega, Matteo Salvini, per sancire un patto elettorale con l’ex sindaco ed ex presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti, il quale a sua volta gli ha proposto un accordo elettorale con il movimento da lui fondato: l’“MNS” che evoca una sigla di un vecchio partito della destra. E, infatti, la sala del cinema Odeon era gremita di adepti della destra locale. Una partecipazione giudicata singolare perché non avrebbe nulla in comune con la “Lega” e anche con lo stesso Salvini, visto che reagisce male con chi gli chiede conto della sua vicinanza con la destra neoliberista. Fuori dalla sala il segretario del carroccio è stato contestato dai cittadini memori delle sue maldicenze sui meridionali, definiti anche “sporchi e incolti”. Senza bandiere e simboli di partito il grosso dei contestatori si è radunato a Piazza De Nava nella quale ha esposto striscioni e cartelli dal contenuto inequivocabile, tanto da costringere il leader leghista a fare marcia indietro tentando una scusa per le sue pregresse maldicenze: «i miei attacchi sono sempre stati politici, mai contro i calabresi», ha detto, come di chi se la stava facendo addosso.

IL “COMMISSARIAMENTO” DELLA SACAL A Lamezia Terme, il presidente di Sacal, la società che gestisce l’aeroporto, ha reso noto di aver affidato la redazione del piano industriale alla Pricewaterhouse-Coopers, un network di consulenza che dovrà redigere il piano economico-finanziario e definire le linee guida e le azioni industriali con riguardo all’aviazione, la non aviazione e i servizi aeroportuali. Ciò lascia presumere che Sacal, a parere del suo presidente, non disponga di un direttore generale e di una classe dirigente capaci di approntare il piano e le linee guida. Sarebbe comunque importante conoscere a quanto ammonta l’operazione e se la spesa potrà avere ricadute sul personale.

VIA LIBERA ALLE ASSUNZIONI IN SANITÀ Da Catanzaro arriva ancora una chicca, offerta dal commissario straordinario per la Sanità in Calabria. L’ingegner Scura ha finalmente autorizzato 474 assunzioni tra primari, medici e personale vario da destinare alle strutture ospedaliere della provincia. Si tratta del primo aiuto concreto per tentare di dare ossigeno ad un settore che versa da tempo in uno stato preagonico. Ma come spesso accade per le cose che riguardano la Calabria, si sospetta che si stiano facendo prepotentemente strada gli interessi di parte che, se non fermati, riusciranno a guastare la festa. C’è, infatti, l’impressione che i benefici dell’opportunità data possano essere ridotti, speriamo non vanificati, dalla logica della spartizione politica che spera, considerato il momento congiunturale rappresentato dalle elezioni dei 4 marzo, di ottenere vantaggi elettorali. Come escludere che nell’imminenza della scadenza elettorale non si facciano avanti i soliti personaggi per chiedere favori? Il sospetto è più che fondato. Si spera almeno che gli interventi tengano conto delle capacità professionali e non siano di nocumento per il buon funzionamento dei reparti ospedalieri interessati.

I MONITI DI GRATTERI Continuiamo con una notizia che giunge da una scuola di Catanzaro. Il procuratore della Repubblica, Nicola Gratteri, in visita all’istituto Grimaldi si è intrattenuto con gli studenti su argomenti di particolare interesse, spaziando dall’istruzione «che è la prima cosa – ha detto – che fornisce gli strumenti per apprendere» alla qualità: «Siamo in presenza di una Scuola sempre più blanda, più leggera che sforna tanti caproni che magari si laureano anche in giurisprudenza grazie ad un sistema che va rivisto a cominciare dai contributi assegnati alle università solo in base al numero degli iscritti. E ciò rappresenta un male per il Paese nel rapporto con gli altri stati europei». L’indice di Gratteri si è, quindi, spostato sulla morale e sull’etica per condannare le recenti aggressioni subite da insegnanti. Il procuratore ha concluso facendo un riferimento alla ‘ndrangheta e alla massoneria deviata, «fenomeni – ha detto – colpevolmente sottovalutati per decenni dalla magistratura, dalle forze dell’ordine e soprattutto dalla politica».

CALABRIA ESCLUSA DAI FONDI PER ABBATTERE LE BARRIERE ARCHITETTONICHE Per concludere, i disabili calabresi non sono considerati affini ai portatori di handicap delle altre regioni! Il Governo ha escluso la Calabria dai fondi per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Nella proposta di riparto della spesa fatta dal ministro delle infrastrutture, Graziano Delrio, non c’è la Calabria. Non è chiaro se essere disabili in Calabria significa perdere i diritti o se si ritiene che in questa regione siano state apportati, grazie alle sovvenzioni statali del passato, tutti i benefici per consentire ai diversamente abili di affrontare le difficoltà con più facilità. Cosa ovviamente permessa a coloro che risiedono in altre regioni, specie in quelle dell’opulento Nord.

SINTESI Ecco, abbiamo tracciato uno spaccato di vita della nostra regione; di un’area geografica che meriterebbe ben altro, rispetto a quel quotidiano riservatole: un contenitore di esseri umani dall’intelligenza acuta, ma incapaci di imporsi e pretendere le stesse attenzioni per le aree del centro-nord, di ribellarsi allo sfruttamento intellettuale e ideologico cui sono stati abituati da politiche miserrime fatte anche con la complicità degli eletti locali, impegnati anch’essi a conquistare posizioni personali anche se si tratta di tradire le istanze del popolo, comprese quelle di coloro che li hanno eletti.
Non si salva nessuno dalle responsabilità che continuano a pesare come un macigno su ciascun politico, di ieri e di oggi. Soggetti che hanno dimostrato gravi debolezze personali; che si sono serviti della politica per i loro interessi; soggetti asserviti al potere, correi del logoramento del rapporto tra partiti ed elettori.
La Calabria è una terra che ha bisogno d’essere modernizzata in tutti i settori produttivi per poter garantire lavoro alle migliaia di uomini e donne che non ce l’hanno. Si tratta di una precondizione che serve a prendere le distanze anche dal cancro della ‘ndrangheta per sconfiggerla definitivamente. Bisogna che si comprendano le difficoltà che permeano la vita sociale della regione ed è urgente capire che, finché il potere mafioso viene considerato un bancomat dal quale è possibile attingere voti in cambio di ritorni economici, sarà assai difficile che la Calabria ottenga giustizia.

*giornalista





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