Zone rosse “chiuse”, trasporti ridotti, Dad e smart working. Ecco la bozza del nuovo Dpcm

Sospesa la riunione tra governo e Regioni. I presidenti delle giunte hanno chiesto tempo per analizzare i provvedimenti. Le misure previste su tutto il territorio nazionale e nelle aree più a rischio

Quando l’incontro tra governo e Regioni è stato sospeso per permettere agli enti locali di esanimare il nuovo Dpcm che potrebbe essere firmato tra oggi e domani e che dividerà l’Italia in zone a seconda del rischio relativo all’emergenza Covid, la bozza del decreto ha cominciato a circolare, secondo consuetudine, e con essa le misure previste dal governo per contenere la pandemia. Eccone una sintesi riportata da agenzie di stampa e testate nazionali.

COSA SUCCEDE NELLE ZONE A RISCHIO La bozza del Dpcm all’articolo 1 ter prevede lo stop anche alle attività dei negozi e mercati nelle regioni, province e comuni a massimo rischio: «Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari». Il provvedimento ferma anche i mercati, tutte le attività di bar e ristorazione (salvo la consegna a domicilio e l’asporto consentito fino alle 22) e le attività sportive. Resta invece consentita l’attività motoria «in prossimità della propria abitazione» e con obbligo della mascherina e l’attività sportiva «esclusivamente all’aperto e in forma individuale».
Per le aree ad alto rischio, dunque nelle zone arancioni, restano invece aperti i negozi ma chiudono bar e ristoranti. Limitato in queste zone anche «ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici e privati in un comune diverso da quello di residenza» salvo esigenze di lavoro, studio, salute e necessità.
Nelle aree ad alto rischio che ricadono negli scenari 3 e 4 indicati nel documento dell’Iss – quelle caratterizzate da uno scenario di “elevata gravità e quelle nelle quali ci sono situazioni di “massima gravità” – «è vietato ogni spostamento in entrata e uscita dai territori».

LA SCUOLA Nelle zone rosse anche per i ragazzi della seconda e terza media sarà in vigore la didattica a distanza. Lo prevede la bozza del Dpcm che il premier firmerà nelle prossime ore. «Ferma la possibilità di svolgimento in presenza dei servizi educativi per l’infanzia… e del primo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado, le attività scolastiche e didattiche si svolgono esclusivamente con modalità a distanza».
In tutte le altre zone il Dpcm conferma invece quanto annunciato dal premier alla Camera: scuola in presenza per infanzia, elementari e medie e Dad per le superiori: «Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica…in modo che il 100 per cento delle attività sia svolta tramite il ricorso alla didattica digitale integrata».

I TRASPORTI La bozza del nuovo Dpcm prevede che a bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale e del trasporto ferroviario regionale sia consentito «un coefficiente di riempimento non superiore al 50 percento». È escluso, però, il «trasporto scolastico dedicato». Le ordinanze che riguardano le Regioni «sono efficaci per un periodo minimo di 15 giorni e comunque non oltre la data di efficacia del presente decreto», si legge ancora nella bozza, cioè tra il 5 novembre e il 3 dicembre.

SMART WORKING La bozza del nuovo Dpcm conferma la chiusura dei centri commerciali nel weekend e prevede anche l’utilizzo dello smart working ai massimi livelli possibili, sia nella Pubblica amministrazione che nel settore privato, e ingressi differenziati del personale sui luoghi di lavoro. Un particolare, le pubbliche amministrazioni (salvo il personale sanitario e chi è impegnato nell’emergenza) dovranno assicurare «le percentuali più elevate possibili di lavoro agile, compatibili con le potenzialità organizzative e con la qualità e l’effettività del servizio erogato». La bozza di Dpcm contiene anche la «forte raccomandazione» dell’utilizzo della modalità di lavoro agile da parte dei datori di lavoro privati.

I CONCORSI Si fermano anche i concorsi. Il nuovo Dpcm prevede nella bozza la «sospensione dello svolgimento delle prove preselettive e scritte delle procedure concorsuali pubbliche e private e di quelle di abilitazione all’esercizio delle professioni». Fanno eccezione le selezioni effettuate esclusivamente su basi curriculari o in modalità telematica. Fanno eccezione, e quindi possono tenersi, anche i concorsi per il personale sanitario. Con il nuovo Dpcm vengono sospese le mostre, chiudono i musei e gli altri istituti e luoghi della cultura.

ALTRE MISURE La bozza del nuovo Dpcm prevede poi la sospensione delle attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, anche se svolte all’interno di locali adibiti ad attività differente. Previsto anche lo stop alle crociere da parte delle navi di bandiera italiana. Il provvedimento, in vigore dalla data di adozione del decreto, fa salve le crociere in atto entro l’8 novembre. È inoltre consentito alle navi di bandiera estera impiegate in servizi di crociera l’ingresso nei porti italiani esclusivamente ai fini della sosta «inoperosa».

I CIRCOLI SPORTIVI La bozza del nuovo Dpcm non chiude i circoli sportivi nei territori nazionali non soggetti a ulteriori restrizioni (come nelle zone rosse) ma vieta l’uso degli spogliatoi.
L’articolo 1, comma f, ricorda che «sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi». «Ferma restando la sospensione delle attività di piscine e palestre, l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall’Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana, con la prescrizione che è interdetto l’uso di spogliatoi interni a detti circoli».

MASCHERINA OBBLIGATORIA A ELEMENTARI E MEDIE La mascherina sarà obbligatoria a scuola per i bambini delle elementari e delle medie, anche quando sono seduti al banco. Lo prevede la bozza del Dpcm nelle misure che riguardano l’intero territorio nazionale. «L’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza -si legge nel testo – con uso obbligatorio di dispostivi di protezione delle vie respiratorie salvo che per i bambini di età inferiore ai sei anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina».





Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

error: Contenuto protetto