La normalità a un anno dall’attentato, l’esempio di Lamezia – VIDEO

Dalla bomba che aveva frantumato le vetrine de “Il Fornaio” a una nuova vita per l’attività commerciale. «I tempi stanno cambiando, non si deve abbassare la testa»

LAMEZIA TERME Lottare senza subire, rialzando la testa e guardando in faccia chi ha cercato di distruggere i tuoi sogni.
È l’esempio di cui la Calabria intera e Lamezia Terme avevano bisogno e, a darlo, sono stati i fratelli Angotti, imprenditori e titolari de “Il Fornaio”, catena di panifici e rosticcerie nel lametino. Un anno fa un ordigno aveva frantumato le vetrine e danneggiato gli interni della loro attività commerciale: un messaggio delle cosche della ‘ndrangheta locale, rimandato subito al mittente. Poco più di 48 ore dopo, infatti, i fratelli Angotti avevano già riaperto la loro attività garantendo i panini ai bambini delle scuole vicine, regalando ai clienti i soliti sorrisi accoglienti e i lori modi gentili.
A un anno di distanza, con gli attentatori e i mandanti individuati e catturati, la grave intimidazione subita è ormai un lontano ricordo, sepolto da settimane e mesi di lavoro. A testimoniarlo ci sono i loro occhi e i loro volti, quelli di chi ha affrontato il male senza voltargli le spalle e guarda al futuro con tante certezze in più. Ne è un esempio uno dei fratelli, Luca Angotti, che fa un bilancio dell’ultimo anno di attività: «È stata una grande iniziativa da parte nostra – ha detto – abbiamo cercato di dare l’esempio di come si dovrebbe comportare una famiglia, un’attività e un’azienda in certe situazioni. Non si deve mai abbassare la testa, noi abbiamo dato una risposta pronta a quelle che è la lotta contro la mafia con cui conviviamo da tempo nella nostra città. Ora – prosegue Angotti – l’episodio è solo un ricordo: affrontiamo ogni giorno la nostra attività lavorativa con il sostegno di tutti i cittadini che sono dalla parte del giusto».
 Coraggio e passione, dunque. Motore di un messaggio che lascia ben sperare per il futuro di un’intera comunità: «Ormai i tempi stanno cambiando, siamo andati avanti. La ‘ndrangheta forse sarà sempre presente ma lo Stato è diventato così forte da poterla sconfiggere, ci dà tranquillità con la sua presenza e ci fa capire che non bisogna mai abbassare la testa, camminare a testa alta perché è solo una questione di tempo. Lo Stato è andato avanti, loro sono rimasti indietro».





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