L’omicida di Montauro: «Non so cosa mi sia successo»

Convalidato il fermo di Mario Riccelli. È accusato di aver ucciso con tre colpi di pistola il 79enne Antonio Ranieri

CATANZARO È stato convalidato dal Gip di Catanzaro il fermo di Mario Riccelli, il carrozziere di 64 anni che venerdì scorso a Montauro, nel catanzarese, ha ucciso con tre colpi di pistola alla testa il pensionato Antonio Ranieri, di 79 anni. L’omicidio, secondo quanto è emerso dalle indagini dei carabinieri della Compagnia di Soverato e del Reparto operativo del Comando provinciale di Catanzaro, sarebbe avvenuto al culmine di una lite per alcuni canoni d’affitto che Riccelli doveva a Ranieri. «Non so cosa mi sia successo», è stata la frase che Riccelli, in presenza del suo legale di fiducia, Antonio Ludovico, ha pronunciato davanti al Gip, Pietro Carè, mostrandosi affranto per quanto è avvenuto.
Rispondendo alle domande del giudice, Riccelli ha spiegato che alla base di contasti con Ranieri vi erano alcune mensilità non pagate per l’affitto di un immobile, con rate da 300 euro l’una, che Riccelli però sosteneva di aver compensato effettuando dei lavori di riparazione sull’auto della vittima. A rappresentare la pubblica accusa, nel corso dell’udienza di convalida, c’erano il procuratore aggiunto Vincenzo Capomolla e il sostituto procuratore Corrado Cubellotti. Il Gip Carè, nel convalidare il fermo di Riccelli, ne ha confermato la detenzione in carcere.







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