Scalea, il tema delle difficoltà di “tenere” una classe

Il seminario formativo per i docenti è stato organizzato dalla Cisl Scuola. Al dibattito hanno partecipato tra gli altri il segretario provinciale bruzio Enzo Groccia, una psicologa, una pedagogista oltre a due insegnanti esperti

SCALEA Affrontare una classe con le sue problematiche e le peculiarità soprattutto in contesti in cui si inseriscono elementi di complessità – dettati dalla presenza di studenti diversamente abili – è tema all’ordine del giorno di ogni insegnante. Un tema delicato che diviene il fulcro di un corretto processo di trasmissione dei saperi dal corpo docente agli alunni. Qualche risposta, o meglio qualche modello per approcciare al meglio questa tematica è stata offerta dal seminario formativo organizzato dalla Cisl Scuola mercoledì scorso a Scalea. Un’iniziativa che ha visto la partecipazione nutrita di insegnanti provenienti da tutta la provincia di Cosenza e non solo. Ad affrontare questo tema – nell’aula magna dell’Istituto comprensivo “G.Caloprese” di Scalea – sotto le varie sfaccettature si sono succeduti gli interventi del segretario provinciale della Cisl Scuola Enzo Groccia, della psicologa Emanuela Gallucci, della docente esperta Annachiara Monardo, della pedagogista Lella Cece e dell’insegnante esperto Giancarlo Viola.
Il gruppo così composto ha tentato di lanciare degli stimoli dimostrando che, in classi difficili per la presenza di alunni “particolari”, si può riuscire ad operare. E per farlo occorre necessariamente modificare la metodologia della didattica, cercando di spostare l’asse di concentrazione dall’alunno con particolari problemi non considerandolo come elemento di disturbo.
Su questo tema la psicologa Emanuela Gallucci è entrata nel vivo del seminario affrontandolo dal punto psicologico dell’insegnante. Nel suo intervento la psicologa ha spiegato attentamente cosa sono le funzioni esecutive ed il loro uso.
È seguita poi la proiezione del film “La classe” che ha consentito di aprire il dibattito sul tema del seminario sotto il profilo pedagogico. La pedagogista Lella Cecere – intervenuta subito dopo la proiezione del film – ha dispensato consigli in merito ad alcune regole da rispettare a partire anche dalla disposizione della classe.
Le difficoltà di gestire una classe comportano anche delle implicazioni sotto il profilo legale che interessano soprattutto i docenti, i primi a dover affrontare le problematiche “difficili”. Un tema delicato che è stato al centro dell’intervento del segretario generale della Cisl scuola di Cosenza Enzo Groccia. Nel suo contributo al dibattito, in particolare, il segretario ha illustrato i contenuti della normativa vigente e nello specifico del contratto scuola che prevedono i meccanismi di tutelare ma anche i diritti e i doveri del personale della scuola.
La professoressa Annachiara Monardo, nel corso del suo intervento, ha fatto conoscere alla platea un esempio di cambiamento metodologico in una classe con la presenza di alunni con disturbi specifici dell’apprendimento. In particolare la docente ha dimostrato come un cambiamento del modus di insegnare dedicato agli studenti affetti da patologia di iperattività e altre patologie permette di raggiungere ottimi traguardi.
Il testimone è passato, infine, all’insegnante esperto Giancarlo Viola che ha illustrato alcune normative a tutela sia degli alunni che dei docenti nonché ha fatto conoscere l’utilizzo di alcuni strumenti utili e validi agli insegnanti per catturare l’attenzione degli alunni e in particolar modo degli studenti diversamente abili. Secondo quanto illustrato da Viola, lo strumento più utile e funzionale rimane l’uso delle osservazioni sistematiche. Un sistema che passa attraverso la redazione di griglie di osservazioni che sistematicamente verificano il comportamento degli alunni in classe con base scientifica e che servono per avviare un preciso piano di lavoro.





Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password