Crolla un controsoffitto, attività sospese al tribunale di Vibo

Intervento dei vigili del fuoco per mettere in sicurezza l’area interessata. Intanto gli avvocati accendono i riflettori sulla questione dell’agibilità di una parte della “nuova” struttura e organizzano nuove forme di protesta

VIBO VALENTIA Cade a pezzi il “nuovo” tribunale di Vibo. In mattinata nel Palazzo di Giustizia di via Lacquari si è infatti reso necessario l’intervento dei Vigili del fuoco a causa del crollo – forse causato dal forte vento delle ultime ore – di una parte di un controsoffitto nell’androne principale della struttura. L’area in cui è avvenuto il crollo è stata subito messa in sicurezza e le attività all’interno dell’edificio risultano al momento sospese. L’episodio avviene proprio mentre gli avvocati vibonesi si stanno organizzando per provare ad accendere i riflettori sulla vicenda che riguarda il nuovo tribunale e la mancanza di agibilità di una parte dell’edificio. La questione, per cui è stato paventato anche il rischio chiusura del tribunale, è nota da tempo ed è già stata al centro di molte polemiche e anche di una sorta di black out istituzionale tra il ministero della Giustizia e il Comune di Vibo, che pare non abbia risorse sufficienti per completare i lavori e risolvere i problemi di agibilità emersi nei mesi scorsi. La situazione non si è sbloccata neanche con la visita vibonese del ministro della Giustizia Andrea Orlando e dunque l’Ordine degli avvocati, pur mandando avanti tutte le interlocuzioni istituzionali necessarie per cercare delle soluzioni, ha deciso di riunire il Consiglio il prossimo 19 aprile per affrontare la questione. E gli avvocati lasciano intravedere la possibilità di mettere in atto a breve forme di protesta anche eclatanti. Intanto, però, nel “nuovo” Palazzo di Giustizia chi opera quotidianamente nel settore è costretto a fare i conti con crolli e sospensioni delle attività.

s. pel.





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